![]() Appello dei volontari della Diabetici Vallagarina: pochi iscritti e nessun ricambio generazionale dopo il Covid Un presidio storico del territorio che oggi rischia di chiudere. L’associazione Diabetici Vallagarina, attiva dal 1985 e punto di riferimento per decine di persone, lancia un appello: senza nuovi soci e volontari il futuro è incerto. Con sede a Rovereto, l’associazione riunisce ogni martedì mattina anziani e pazienti che convivono con il diabete. Un momento di confronto, ma anche di socialità: “Più che un’associazione siamo una famiglia”, raccontano i soci. Oggi però quella famiglia si sta assottigliando. Nell’ultimo anno gli iscritti sono passati da circa cento a 70. “Molti non ci sono più, altri non riescono a muoversi – spiega il presidente Alessandro Pitteri – e soprattutto manca il ricambio generazionale”. Un dato che preoccupa, anche considerando la diffusione della malattia: secondo l’associazione circa il 5% della popolazione soffre di diabete, spesso senza saperlo. Tra i sintomi più comuni, sete intensa, stanchezza e frequente bisogno di urinare. A incidere sul calo delle adesioni è stato anche il periodo post-pandemico. “C’è un prima e un dopo il Covid – spiegano i soci –. Prima esisteva una rete con altre realtà e con il sistema sanitario, oggi facciamo molta più fatica”. A questo si aggiungono burocrazia e digitalizzazione, che rendono più difficile la gestione quotidiana, soprattutto per chi non ha dimestichezza con la tecnologia. Nonostante le difficoltà, l’associazione continua a organizzare incontri, eventi informativi e uscite sul territorio, mantenendo vivo uno spazio di condivisione aperto anche a chi non è malato. |
Diabete, in Vallagarina il 5% della popolazione è colpito: “Ma la nostra associazione rischia di sparire”
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