![]() Centopercentoanimalisti denuncia il trattamento dell’orso M49, rinchiuso da sei anni e diventato simbolo delle battaglie animaliste in Trentino Nuova azione degli attivisti davanti al Casteller, la struttura nei pressi di Trento dove è rinchiuso l’orso M49, conosciuto come Papillon. Nella tarda serata di ieri, alcuni militanti dell’associazione Centopercentoanimalisti sono tornati sul posto con un blitz notturno per richiamare l’attenzione sulla vicenda. Secondo quanto riferito dall’associazione, gli attivisti hanno lasciato segni visibili del loro passaggio: il cancello della struttura è stato ricoperto con carta igienica, sono stati affissi manifesti e sono stati accesi fumogeni. Un gesto simbolico, spiegano, per far sentire la loro presenza e per non far cadere nell’oblio la condizione dell’animale.
Papillon, così ribattezzato per i suoi tentativi di fuga, si trova rinchiuso nella struttura del Casteller da circa sei anni. Gli animalisti ribadiscono che l’orso non avrebbe mai aggredito persone e contestano quindi la sua detenzione, ritenuta priva di motivazioni valide. Nel mirino anche la gestione della vicenda da parte della Giunta provinciale di Trento, accusata di non voler prendere in considerazione soluzioni alternative, come il trasferimento in un’area più adatta alla sua vita. L’associazione sottolinea come l’orso sia diventato negli anni un simbolo delle battaglie in difesa degli animali selvatici e insiste sulla necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sua situazione. Gli attivisti assicurano che le iniziative continueranno, con l’obiettivo di ottenere un cambiamento per il futuro dell’animale. |
Blitz notturno degli animalisti al Casteller per chiedere la liberazione dell’orso Papillon
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