Sanità trentina, Tonina al Rotary di Trento illustra il passaggio alla nuova azienda sanitaria integrata

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Nel corso dell’incontro con i soci del club cittadino, l’assessore alla salute ha spiegato la riforma entrata in vigore dal 1° gennaio, che punta a migliorare servizi, formazione del personale e qualità delle cure

La riorganizzazione della sanità in Trentino è stata al centro dell’incontro settimanale del Rotary Club di Trento. Ospite della serata l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, che insieme al dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali, Andrea Ziglio, ha illustrato ai soci del club e al presidente Maurizio Postal il percorso che ha portato alla nascita della nuova Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino.

La riforma, entrata in vigore dal 1° gennaio, ha segnato il passaggio dalla precedente Azienda provinciale per i servizi sanitari alla nuova struttura, pensata per rispondere ai cambiamenti del contesto sociale e sanitario del territorio.

Secondo quanto spiegato da Tonina, non si tratta di una semplice modifica organizzativa, ma di un cambiamento più profondo. L’obiettivo è mettere in relazione in modo stabile assistenza ai pazienti, formazione dei futuri professionisti e attività di ricerca, rafforzando il legame con l’Università di Trento e portando l’innovazione scientifica direttamente nei reparti e nei servizi sanitari.

Un altro tema centrale affrontato dall’assessore riguarda il personale sanitario e la capacità del sistema di attrarre e trattenere medici e infermieri. In un contesto in cui i professionisti tendono a scegliere realtà che offrono maggiori possibilità di crescita, l’integrazione con il mondo universitario viene indicata come uno strumento per rendere più competitivo il sistema trentino e, allo stesso tempo, migliorare la qualità delle cure per i cittadini.

Tonina ha richiamato anche le iniziative legate ai rinnovi contrattuali del personale medico e sanitario e a un recente disegno di legge pensato per favorire formazione e inserimento nel sistema provinciale, con l’obiettivo di riconoscere anche sul piano economico il lavoro svolto dagli operatori.

Nel suo intervento è stato affrontato anche il tema della sostenibilità futura della sanità trentina. Tra gli strumenti indicati figurano le Case della Comunità e un rafforzamento dell’integrazione tra servizi sanitari e sociali. Una direzione considerata necessaria per far fronte a fenomeni come il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione, mantenendo al tempo stesso un servizio vicino ai cittadini.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla prevenzione e agli stili di vita, con l’invito a continuare a investire su questi aspetti, soprattutto tra i più giovani. Tra i progetti richiamati figura inoltre il nuovo Polo ospedaliero e universitario del Trentino, un’opera considerata strategica per il sistema sanitario locale, il cui iter potrà ora procedere dopo la recente pronuncia del Consiglio di Stato.

Nel corso dell’incontro, Andrea Ziglio ha approfondito più nel dettaglio il passaggio dalla precedente organizzazione alla nuova azienda sanitaria integrata, illustrandone le principali caratteristiche.

A chiudere la serata è stato il presidente del Rotary Club di Trento, Maurizio Postal, che ha ringraziato l’assessore per l’approfondimento, sottolineando l’importanza di comprendere da vicino le trasformazioni che riguardano l’intera comunità provinciale.