![]() E' interesse dei territori adeguarsi, per evitare un sovraccarico della linea ferroviaria esistente Sulla ferrovia del Brennero è delle scorse ore la notizia che il governo della Baviera ha bocciato il tracciato della linea ferroviaria verso Kufstein proposto da Deutsche Bank (circa 50 km), col rischio di allungare i tempi e di creare una specie di collo di bottiglia rispetto al pieno utilizzo del tunnel di base del Brennero. Intanto anche l’ultima serata pubblica sul bypass di Rovereto, organizzata a Besenello, ha visto fischi e critiche aspre verso la provincia e verso RFI e una forte preoccuopazione espressa dalla popolazione per i disagi del periodo di cantiere (che sarà di anni) come pe le conseguenze di luga durata di carattere ambientale. In occasione di un’intervista sui temi strategici della città, abbiamo chiesto al sindaco di Trento, Franco Ianeselli, se ritenga che RFI ascolterà le esigenze dei territori (considerato che anche Trento è profondamente toccata dai lavori). I lavori per il lotto di Rovereto – tra l’altro - toccano per 800 metri (a sud di Trento) anche il capoluogo. “Io penso che le osservazioni dei territori possano e vadano ascoltate, analizzate - risponde – e che si debba dare una risposta trasparente. A me pare che, Baviera o non Baviera comunque il tunnel di base del Brennero apre (perché poi lì, come dire, nel territorio di pianura possono avere vari modi per arrivare ad una soluzione tecnica), e che auspicabilmente ci sarà un rafforzamento del trasporto ferroviario e quindi, è interesse dei territori, come dire, adeguarsi per non avere un sovraccarico della linea ferroviaria esistente. Lì, per quanto riguarda il dibattito attuale [su Rovereto, ndr], ci sono dei necessari approfondimenti sulla questione degli approvvigionamenti idrici, sulla parte Vigolana e Acquaviva. E anche noi chiediamo degli approfondimenti su questo”. Manca una regia provinciale per rendere efficace il dibattito pubblico, anche armonizzando le richieste dei vari territori?, chiediamo. Il sindaco risponde su un altro piano, e chiede coerenza alla Provincia nelle scelte infrastrutturali: “Io penso che chi amministra oggi - questa è la nostra visione e la mia visione - deve credere nella rotaia, quindi nella ferrovia e su questo, nel rapporto insomma, non semplice che c'è anche con la popolazione e con RFI, vadano accompagnate queste cose. Questo significa non fare nuove autostrade. E invece vedo che dall'altra parte è un po' facciamo il bypass, un po' facciamo la Valdastico, non si sa mai con quale convinzione, però: il tema è prendere sul serio questa questione della ferrovia. Che significa l'adeguamento della linea, il rafforzamento della Trento-Malè e certo anche la Rovereto Riva, che sarebbe davvero importante per il Trentino”. |
Bypass ferroviario: il sindaco di Trento auspica che le osservazioni siano prese in considerazione
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