Finto carabiniere raggira un'anziana: arrestato a Verona, recuperati 8.000 euro

Read Finto carabiniere raggira un'anziana: arrestato a Verona, recuperati 8.000 euro on Trentino24

Carabinieri di Trento bloccano a Verona il finto militare che aveva truffato una donna di Aldeno

Nuovo significativo risultato dei Carabinieri nel contrasto alle truffe ai danni degli anziani, ambito sul quale l’Arma trentina mantiene altissima l’attenzione.

Appena un mese fa i militari di Lavis avevano arrestato una donna che tentava di spacciarsi per “incaricata del Tribunale” per convincere la vittima a consegnarle contanti e gioielli; nel tardo pomeriggio di ieri, invece, la Sezione Operativa della Compagnia di Trento ha fermato a Verona un uomo ritenuto responsabile di truffa aggravata, consumata ai danni di una signora di Aldeno.

Secondo quanto ricostruito, nel primo pomeriggio la vittima è stata contattata telefonicamente da un sedicente carabiniere di Trento che, con il consueto raggiro, ha riferito di un furto appena avvenuto in una gioielleria e della conseguente necessità di verificare la provenienza del denaro e dei preziosi custoditi in casa. Poco dopo, il truffatore si è presentato all’abitazione, qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma, facendosi consegnare contanti e monili per un valore complessivo di quasi 8.000 euro e dandosi quindi alla fuga.

Il piano, tuttavia, è durato poco. L’immediata attivazione del dispositivo investigativo da parte dei Carabinieri di Trento ha consentito di individuare rapidamente il veicolo utilizzato dal malvivente, pedinarlo e, grazie a un efficace coordinamento con una pattuglia della Polizia Stradale di Verona, bloccarlo all’uscita del casello autostradale del Capoluogo scaligero. L’uomo è stato trovato in possesso dell’intera refurtiva, che è stata recuperata e restituita alla proprietaria.

L’arrestato è stato condotto alla Casa Circondariale di Verona, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

I Carabinieri colgono l’occasione per ribadire la necessità di maturare una sana diffidenza verso chi, al telefono, si presenta come parente, appartenente alle Forze dell’Ordine, “tecnico Comunale” o dipendente di aziende erogatrici di servizi, soprattutto quando viene richiesto denaro o, addirittura, un corrispettivo in gioielli per fronteggiare una presunta urgenza. Il consiglio è di chiamare sempre il “112” anche al minimo dubbio, ricordando che, di norma, nessuna Forza dell’Ordine, Ente o società chiederà mai il pagamento di prestazioni tramite telefonate che sollecitino metodi non legali e non tracciabili.