Rammarico Trento! La Dolomiti Bellunesi spegne i sogni di terzo posto

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Lo 0-0 dello Stadio Zugni Tauro distrugge le speranze del Trento di agguantare, complici anche i risultati arrivati dagli altri campi, il terzo posto che sarebbe valso l’accesso al turno nazionale playoff.

Succede di tutto nell’ultimo turno di Serie C, che vede un rimescolamento completo per il terzo posto. Il Lecco si fa del male da solo, capitolando pesantemente sul campo di una salva Pergolettese ed il Trento non ne approfitta contro la Dolomiti Bellunesi. Un pareggio senza reti che lascia spazio solo al rammarico di non aver colto un’occasione colossale per fare la storia del club. In tutto ciò, a gioire in sordina è il Renate, che grazie ad un rocambolesco 2-1 contro la Pro Patria guadagna la terza, inattesa, piazza al termine del campionato.

Allo Stadio Zugni Tauro di Feltre, Dolomiti Bellunesi che scende in campo con un inedito 4-4-2 nel quale mister Bonatti, a sorpresa, lascia in panchina la stella Clemenza e si affida a Consiglio tra i pali, Trabucchi, Mondonico, Gobetti, Migliardi sulla linea difensiva. A centrocampo, Saccani, Agosti, Brugnolo e Mignanelli, mentre in avanti Toci e Marconi. Il Trento, da par suo, risponde con scelte praticamente obbligate da squalifiche, infortuni e diffide: non disponibili Giannotti, Dalmonte e, inaspettatamente anche Benedetti, colpito da un attacco influenzale nelle ultime ore, mentre siede in panchina Sangalli. Mister Tabbiani prepara la ricetta per il quarto posto inserendo Barlocco in porta e confermando la difesa che, pur soffrendo, ha giocato contro il Renate, ovvero con Triacca, Corradi, Rigione e Maffei. In mediana ritrova posto Fossati, a guidare un centrocampo da Mehic e l’imprescindibile Aucelli. In avanti, trio identico a quello visto sette giorni fa, con Chinetti e Capone a supporto del centravanti Pellegrini.

In avvio, il Trento parte con circospezione, cercando di prendere le misure ad una Dolomiti tutt’altro che rinunciataria. Poche le azioni da segnalare nella prima frazione, complice una grande intensità in mezzo al campo da parte di entrambe le formazioni, che mantiene bloccata la sfida. Ci prova Marconi sul filo del fuorigioco, bloccato da Rigione in calcio d’angolo, poi è Triacca a rispondere con un tocco sottomisura che manca lo specchio. Con il passare dei minuti, sale l’intraprendenza del Trento, sfruttando alcune folate sugli esterni: Chinetti è uno dei più pericolosi, tentando la fortuna dalla distanza con un bel mancino, ma Consiglio si allunga e devia in angolo. Sul corner successivo, Triacca si trova sui piedi la palla del vantaggio, ma Brugnolo salva sulla linea un colpo a botta sicura. Il terzino trentino è una spina nel fianco della difesa veneta: diversi gli schemi da calcio piazzato preparati da Tabbiani per sorprendere i ragazzi di mister Bonatti, uno dei quali libera ancora Triacca alla conclusione, ma Consiglio si fa trovare pronto sul primo palo per togliere le castagne dal fuoco. Si va negli spogliatoi con una notizia che squarcia il cielo feltrino, il Lecco perde 2-0 in casa della Pergolettese ed un successo trentino vorrebbe dire terzo posto.

Nella ripresa, però, il copione non cambia: il Trento si rivela incapace di fare male alla difesa della Dolomiti Bellunesi e con il passare del tempo aumenta la frenesia della squadra di Tabbiani: Chinetti sfrutta un errore in disimpegno della squadra di casa, partendo in contropiede, servizio per Pellegrini il quale sciupa con un piatto destro che lambisce il palo. Passano pochi minuti ed è ancora il numero nove del Trento ad andare vicino al gol, con una percussione in area, saltando il proprio diretto avversario e calciando sul primo palo, ma la deviazione di Mondonico salva la Dolomiti Bellunesi dalla capitolazione. Prima del quarto d’ora, tocca a Chinetti, il quale raccoglie il cambio gioco ad occhi chiusi di Maffei e calcia sul secondo palo, esaltando ancora una volta Consiglio. I padroni di casa si fanno vedere in avanti con il neoentrato Vacca, conclusione però a lato. Nel finale è un assalto all’arma bianca del Trento, ma è la Dolomiti Bellunesi ad andare vicina al gol in contropiede. La frittata è fatta. Termina con un amarissimo 0-0 ed il quinto posto finale che relega il Trento al primo turno playoff contro la Giana Erminio, da giocarsi domenica 3 maggio. Che la notte porti consiglio ed energie nuove, per un Trento che deve riprendersi con gli interessi quanto mancato nell’ultimo turno.