![]() ra Pressano, Sorni e Giovo un evento da record: turismo lento, volontari e territorio protagonista Numeri da grande evento e partecipazione diffusa per “Di maso in maso…di vino in vino”, la manifestazione enogastronomica che ha preso il via sulle Colline Avisiane trasformando i borghi di Pressano, Sorni e Giovo in un unico percorso tra gusto, paesaggio e tradizione. Oltre 4.500 visitatori, 200 volontari e 12 chilometri tra i masi raccontano il successo di un’iniziativa giunta all’ottava edizione e ormai punto fermo della primavera trentina. All’apertura ufficiale ha partecipato l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, che ha definito l’evento “un’esperienza autentica capace di raccontare l’identità più vera del Trentino”, sottolineando il valore di un modello fondato su turismo lento, qualità e collaborazione tra territori. Un sistema che unisce amministrazioni, Pro Loco, aziende e volontari, creando un’offerta capace di attrarre pubblico e generare ricadute concrete. Soddisfazione anche da parte della presidente della Pro Loco di Lavis, Cristina Zanghellini, che ha evidenziato il forte coinvolgimento della comunità: l’evento non è solo promozione turistica, ma occasione di relazione e coesione sociale. Un aspetto confermato anche dall’imponente macchina organizzativa, con 29 aziende coinvolte, 13 associazioni e centinaia di volontari. Il percorso propone una passeggiata tra nove masi, con degustazioni di vini locali, piatti tipici, musica e intrattenimento. I 4.000 biglietti in prevendita sono andati esauriti in pochi giorni, seguiti da altri 500 posti sold out, a conferma di un richiamo ormai consolidato. Per il sindaco di Lavis Luca Paolazzi si tratta di “un evento maturo e partecipato, nato per valorizzare il territorio e cresciuto grazie al lavoro condiviso”. Sulla stessa linea il sindaco di Giovo Riccardo Dalvit, che ha ribadito il valore della sinergia tra territori e il ruolo degli agricoltori nella tutela del paesaggio. A rimarcare la portata economica e turistica dell’iniziativa anche il presidente della Camera di Commercio Andrea De Zordo e la presidente del Consorzio Turistico Rotaliana Koenigsberg Daniela Finardi, che hanno sottolineato l’importanza della valorizzazione delle eccellenze locali e della destagionalizzazione. In chiusura, Monica Viola, presidente della Federazione Trentina Pro Loco, ha evidenziato la capacità dell’evento di fare rete e creare valore, con attenzione anche all’inclusione e all’accessibilità. Un modello che unisce comunità e territorio, e che conferma come il turismo esperienziale sia sempre più centrale nello sviluppo locale. |
Colline Avisiane, boom per “Di maso in maso”: 4.500 presenze e sold out
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