Nasce la Fondazione trentina per la vista: prevenzione e inclusione al centro

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Un nuovo ambulatorio oculistico e progetti sul territorio per sostenere ciechi e ipovedenti

Un nuovo soggetto dedicato alla tutela della salute visiva e all’inclusione sociale prende forma in Trentino. È stata presentata a Palazzo Benvenuti la Fondazione trentina per la vista, nata con l’obiettivo di promuovere autonomia, diritti e partecipazione delle persone cieche e ipovedenti, oltre a diffondere la cultura della prevenzione.

Alla guida dell’ente c’è l’ex presidente del Consiglio comunale Paolo Piccoli, che ha chiarito come la Fondazione nasca in stretta collaborazione con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici), senza sovrapporsi alle sue attività. Piccoli ha sottolineato che l’intento è quello di affiancare l’associazione, sfruttando anche i margini operativi garantiti dall’autonomia della nuova struttura, con l’obiettivo prioritario di rafforzare la tutela dei diritti visivi.

Fulcro operativo sarà la realizzazione di un ambulatorio oculistico, pensato per offrire visite di controllo, attività di screening e prime valutazioni per eventuali patologie oculari. Accanto all’assistenza sanitaria, la Fondazione punterà su iniziative di formazione e prevenzione rivolte a scuole, famiglie e anziani, oltre a sostenere la ricerca scientifica nel settore.

Il presidente dell’Uici Mauro Dallapè ha annunciato che le prime attività partiranno già nella seconda metà di maggio, con uno screening dedicato agli ospiti della Rsa Beato de Tschiderer. Ha evidenziato come la Fondazione rappresenti un passo concreto per strutturare e rafforzare le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio, oltre che un mezzo per sostenere con maggiore continuità la ricerca.

Dallapè ha inoltre richiamato l’attenzione sui numeri della disabilità visiva in Trentino: circa 500 gli iscritti all’Uici, ma con una platea di persone ipovedenti probabilmente più ampia e in parte sommersa. Proprio intercettare questi casi non ancora emersi sarà uno degli obiettivi strategici della nuova realtà.

La Fondazione nasce anche grazie al contributo di diversi partner, tra cui Banca per il Trentino-Alto Adige, Itas Assicurazioni e Trentino Volley, coinvolta come charity partner. A rappresentare simbolicamente il progetto è stata scelta la campionessa paralimpica Chiara Mazzel.

L’atleta ha evidenziato il valore fondamentale della prevenzione, ricordando come controlli oculistici regolari possano evitare danni permanenti. Ha ripercorso la propria esperienza personale, segnata dalla perdita della vista da un occhio a 17 anni a causa di un glaucoma, e il successivo percorso di rinascita attraverso lo sci alpino paralimpico. Dopo un periodo di difficoltà, ha spiegato di aver ritrovato motivazione e prospettive grazie allo sport, fino ad arrivare ad accettare la propria condizione.

Alla presentazione hanno partecipato anche l’assessora comunale alle politiche sociali Giulia Casonato e l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina. Quest’ultimo ha definito la nascita della Fondazione un passaggio significativo per la comunità, sottolineando come l’iniziativa rappresenti un segnale concreto di attenzione verso le persone e i loro bisogni.