Tra censura e libertà artistica, a Villazzano torna il “Festival Tabù”

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Giunta alla sua quarta edizione, la rassegna di eventi propone talk, proiezioni cinematografiche e performance teatrali a tema “Non si può più dire niente”

Anche quest’anno, dal 14 al 17 maggio 2026, il teatro di Villazzano torna ad ospitare il Festival Tabù, una rassegna di eventi dedicata a uno dei temi più delicati e discussi nel panorama culturale contemporaneo: la censura.

Nel corso delle quattro giornate verranno proposti incontri, proiezioni cinematografiche e brevi performance teatrali che approfondiranno il tema della libertà d’espressione nell’arte, in particolar modo quella teatrale e cinematografica, analizzando le dinamiche che oggi e in passato l’hanno intaccata.

Da qui nasce la scelta del titolo “Non si può più dire niente”: una frase che rappresenta la sensazione percepita da quegli artisti che volutamente evitano di affrontare alcune tematiche nelle proprie opere temendo che le loro parole possano essere strumentalizzate dalla politica. “Vogliamo narrare quello che da altre parti non si racconta” ha spiegato Mirko Corradini, direttore del Festival, alla redazione di LaPiazzaWeb.

La rassegna sarà ricca di occasioni di confronto, durante i quali si rifletterà su cosa sia, al giorno d’oggi, la censura. “Ci chiederemo, ad esempio, quante persone vengono effettivamente censurate e quante, al contrario, credono di esserlo e perché” ha concluso.

Tutte le informazioni sugli eventi sono disponibili sul sito ufficiale del teatro di Villazzano, nell’apposita sezione dedicata al Festival Tabù.