![]() Il sistema on demand nasce dalla collaborazione tra startup, Trentino Trasporti, FBK e Trentino Sviluppo e punta a rivoluzionare il trasporto su rotaia anche nelle aree periferiche È stato presentato oggi a Trento, nell’auditorium di Trentino Trasporti, il prototipo in scala 1:1 di RailEvo, il taxi ferroviario autonomo pensato per il trasporto su rotaia on demand. L’iniziativa arriva dalla startup italiana insediata nell’hub dell’Industria Intelligente di Trentino Sviluppo al Polo Meccatronica di Rovereto, sviluppata in sinergia con Trentino Trasporti, Fondazione Bruno Kessler e Trentino Sviluppo. All’evento erano presenti il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli e l’assessore alla mobilità Mattia Gottardi, insieme ai rappresentanti del mondo della ricerca e dell’innovazione. Spinelli ha sottolineato il valore del percorso intrapreso dalla startup, evidenziando come il lavoro del team di RailEvo rappresenti un esempio di collaborazione virtuosa tra università, istituzioni e impresa. Il vicepresidente ha parlato di un gruppo giovane e motivato, capace di trasformare la formazione accademica in impresa e di inserirsi nella rete territoriale dell’innovazione, con un’attenzione particolare ai temi della mobilità sostenibile. Sulla stessa linea l’assessore Gottardi, che ha ricordato i primi incontri con i promotori del progetto e la crescita dell’idea fino alla realizzazione del prototipo. Secondo l’assessore, il sistema potrebbe aprire scenari completamente nuovi per il trasporto su ferro, soprattutto nelle valli e nelle aree interurbane, dove le infrastrutture tradizionali risultano spesso troppo costose o impattanti. L’innovazione, ha spiegato, potrebbe cambiare il paradigma della mobilità ferroviaria rendendo possibili collegamenti oggi difficili da realizzare. Il progetto è stato illustrato nel corso di un convegno dedicato alla mobilità del futuro, con interventi di operatori del settore, ricercatori e tecnici. Tra questi, il presidente di Trentino Trasporti Diego Salvatore ha evidenziato il ruolo dell’innovazione come leva strategica per lo sviluppo del trasporto pubblico, sottolineando la collaborazione con la startup per la sperimentazione di soluzioni alternative su ferro. Nel dibattito sono intervenuti anche esperti di mobilità e tecnologia, tra cui rappresentanti della Fondazione Bruno Kessler e di Rete Ferroviaria Italiana, che hanno approfondito lo stato dell’arte dei sistemi ferroviari e le possibili evoluzioni del settore. La giornata si è conclusa con una dimostrazione pratica nell’area test allestita all’ex Vetri Speciali, trasformata per l’occasione in un tracciato sperimentale. Il veicolo, secondo quanto spiegato dal fondatore di RailEvo, è progettato per essere compatto ed efficiente, con la possibilità di viaggiare in entrambe le direzioni sulla stessa infrastruttura. È inoltre attrezzato per il trasporto di passeggeri, biciclette, carrozzine e piccoli carichi fino a due euro pallet. Il cofondatore e amministratore delegato ha illustrato il funzionamento del sistema di prenotazione: tramite applicazione sarà possibile richiedere il mezzo in modalità on demand, scegliendo tra un viaggio esclusivo o condiviso, con tariffe variabili in base al servizio e alla condivisione del tragitto. L’obiettivo dichiarato del progetto è quello di rendere il trasporto ferroviario più flessibile, frequente e accessibile, aprendo la strada a nuove modalità di mobilità anche in contesti territoriali oggi poco serviti. |
A Trento debutta RailEvo, il taxi ferroviario autonomo: presentato il prototipo in scala reale del nuovo mezzo di trasporto
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