![]() Dal primo maggio scatta il nuovo assetto dell’Azienda sanitaria universitaria del Trentino: incarichi definiti per i dipartimenti integrati e per due reparti chiave dell’ospedale Santa Chiara di Trento Passaggio organizzativo rilevante per l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, che dal 1° maggio avvia una nuova fase del proprio assetto interno con la nomina dei direttori dei cosiddetti dipartimenti integrati, oltre ai responsabili di due unità operative dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Le nomine sono state decise dal direttore generale Antonio Ferro, d’intesa con l’Università di Trento, e si basano su esperienza professionale, capacità gestionale e profilo scientifico. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il legame tra assistenza sanitaria, attività di formazione e ricerca. I dipartimenti integrati rappresentano il perno dell’organizzazione: riuniscono reparti e servizi con attività simili, sia in ospedale sia sul territorio, per migliorare il coordinamento delle cure. La nuova struttura punta a una gestione più unitaria dei percorsi sanitari, coinvolgendo anche ambiti diversi come emergenza, chirurgia, neuroscienze, medicina, riabilitazione e salute mentale. Tra i nuovi incarichi figurano, tra gli altri, la guida del dipartimento di emergenza affidata alla dottoressa Michela Marchiori, quello di anestesia e rianimazione al dottor Giovanni Pedrotti, e il dipartimento medico alla dottoressa Susanna Cozzio. Altri incarichi riguardano chirurgia, ortopedia, pediatria, neuroscienze, radiologia, laboratorio e cure primarie, oltre all’area della salute mentale. Sempre nell’ambito della riorganizzazione, il direttore generale ha espresso ringraziamento ai professionisti che hanno guidato finora i dipartimenti, sottolineando il lavoro svolto in contesti spesso complessi. Parallelamente, con un ulteriore provvedimento, sono stati assegnati due incarichi dirigenziali a Trento. Marta Turella è stata nominata direttrice dell’unità operativa di anestesia e rianimazione cardio-toraco-vascolare dell’ospedale Santa Chiara (in precedenza indicata come anestesia 2). Laureata all’Università di Padova e specializzata a Milano-Bicocca, lavora a Trento dal 2012 e ha maturato esperienza in terapia intensiva e tecniche avanzate di monitoraggio dei pazienti critici, oltre a un’attività anche in ambito formativo e di ricerca. Per l’area della salute mentale, Wilma Di Napoli è stata nominata direttrice facente funzioni del distretto nord. Laureata a Pavia e specializzata in psicologia clinica, lavora a Trento dal 2005, dove dal 2020 guida il Centro di salute mentale. È inoltre coordinatrice provinciale del progetto “Invito alla Vita”, dedicato alla prevenzione del suicidio. La nuova organizzazione si inserisce nel percorso di rinnovamento della sanità trentina, con ricadute che riguardano anche il più ampio contesto del Nordest, dove realtà come Trentino e Veneto condividono sfide simili in termini di gestione dei servizi sanitari e integrazione tra ospedale e territorio. |
Riorganizzazione della sanità trentina: nominati i nuovi direttori dei dipartimenti e delle unità operative a Trento
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