Trento, il MUSE presenta il piano strategico 2026-2028

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Cinque pilastri, dieci direttrici e 35 obiettivi per rafforzare ruolo pubblico, ricerca e impatto del museo

Il MUSE – Museo delle Scienze di Trento compie un passaggio significativo nel proprio percorso e presenta il primo Piano Strategico della sua storia, tracciando in modo organico la direzione per il triennio 2026-2028. Non un semplice documento programmatico, ma una vera e propria architettura di visione e azione, pensata per rendere più chiari identità, ruolo e responsabilità dell’istituzione nel contesto attuale.

Il piano nasce da un processo articolato che ha integrato lettura del contesto, analisi documentale e sul campo, momenti di confronto interno e ascolto esterno. Un percorso che ha permesso di costruire una strategia condivisa, capace di tenere insieme le diverse anime del museo. La struttura è definita e misurabile: cinque pilastri strategici, dieci direttrici di sviluppo e trentacinque obiettivi operativi, destinati a orientare in modo concreto le attività dei prossimi anni.

Alla base c’è la consapevolezza di operare in uno scenario segnato da profonde trasformazioni ambientali, sociali e tecnologiche. Per questo il Piano Strategico viene concepito come uno strumento dinamico, non statico, capace di adattarsi e accompagnare il museo nel tempo. L’obiettivo è rafforzare la riconoscibilità del MUSE e la sua responsabilità pubblica, consolidando il ruolo di istituzione culturale e scientifica al servizio della comunità.

Il documento ribadisce con forza la missione del museo: essere un presidio pubblico radicato nel territorio montano, ma al tempo stesso aperto al confronto globale. Una duplice dimensione che punta a coniugare identità locale e partecipazione al dibattito internazionale sui grandi temi del presente. In questo quadro, il MUSE si propone come agente di cambiamento, chiamato a contribuire alla costruzione di maggiore consapevolezza sulle sfide che riguardano il pianeta.

Un elemento centrale del piano è rappresentato dalle persone. Il museo riconosce nei visitatori, nei cittadini e in tutti coloro che lo frequentano una leva fondamentale per generare impatto. La partecipazione, l’accessibilità e il coinvolgimento diventano quindi assi portanti della strategia, con l’obiettivo di rendere il MUSE uno spazio sempre più inclusivo e capace di attivare comunità.

La presentazione del Piano Strategico ha visto la partecipazione del direttore Massimo Bernardi, del presidente Stefano Bruno Galli e della presidente del Comitato scientifico Anna Giorgi. Insieme a loro sono intervenuti rappresentanti autorevoli del mondo accademico e museale, a conferma della rilevanza del percorso avviato: Ludovico Solima, Maria João Fonseca, Antonella Pinna e Fausto Barbagli.

Un saluto è arrivato anche dall’assessore provinciale Francesca Gerosa, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso un piano che punta a rafforzare il ruolo del MUSE non solo come luogo di divulgazione scientifica, ma come attore centrale nella crescita culturale e civile del territorio.