Failoni: “Turismo trentino solido, ora la sfida è su qualità, lavoro e sistema”

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Dalle Olimpiadi alla stagione invernale, dal commercio di prossimità alla carenza di personale: l’assessore provinciale traccia un bilancio e guarda alle priorità future

Il turismo trentino conferma uno stato di salute positivo, sostenuto da numeri solidi e da una crescente consapevolezza del sistema economico locale. Lo sottolinea l’assessore provinciale Roberto Failoni, che dopo le Olimpiadi e Paralimpiadi traccia un bilancio complessivo: “È stato un successo straordinario, non solo per l’Italia ma anche per il Trentino. Un risultato costruito grazie ai volontari, alle forze dell’ordine, alla Protezione civile e a tutta la macchina organizzativa provinciale”.

Accanto all’eredità dei Giochi, il 2025 ha registrato risultati definiti “straordinari”, mentre i primi mesi del 2026 confermano una sostanziale tenuta, nonostante un fisiologico calo nelle aree olimpiche. “Le aziende stanno investendo sempre di più – spiega – perché è chiaro che qualità significa redditività”.

Failoni respinge con decisione il tema dell’overtourism: “Non uso questa parola. Esistono giornate di difficoltà, come in tutte le destinazioni, ma stiamo lavorando sulla destagionalizzazione e sulle cosiddette ‘belle stagioni’”. Centrale resta anche il tema della mobilità, con l’obiettivo di ridurre l’uso dell’auto e migliorare i servizi per i visitatori.

Determinante, secondo l’assessore, il ruolo dell’autonomia: “Ce la dobbiamo meritare ogni giorno. Gli investimenti pubblici, come i bandi qualità, hanno attivato centinaia di milioni di euro, generando benefici non solo per il turismo ma anche per artigianato, commercio e industria”. Un sistema che, negli ultimi anni, è diventato sempre più integrato: “Oggi gli ambiti turistici dialogano tra loro, non esistono più compartimenti stagni”.

Un modello rafforzato anche dalla gestione della tassa di soggiorno, quasi interamente destinata ai territori: “Questo ha permesso agli ambiti di crescere e diventare autonomi”. In questo contesto si inserisce anche il ruolo delle Pro loco, aumentate da 190 a circa 220: “Sono fondamentali non solo per il turismo, ma anche per la coesione sociale”.

Sul fronte del commercio di prossimità, il quadro resta articolato: “Le difficoltà ci sono, ma il 78% del mercato è ancora tradizionale. Con i multiservizi garantiamo negozi e servizi anche nei centri minori, mantenendo viva la comunità”.

La criticità principale resta però quella del lavoro. “Siamo passati dalla richiesta di personale qualificato alla semplice richiesta di personale. Stiamo lavorando per allungare le stagioni e garantire maggiore stabilità, ma servono anche collaborazioni con scuole e accordi internazionali, come quelli avviati con l’Argentina”.

Infine, lo sguardo si allarga alle priorità politiche: “Dalle grandi opere al nuovo ospedale, il Trentino ha tanti progetti già finanziati. Nei prossimi anni vedremo risultati concreti che miglioreranno la qualità della vita e l’attrattività del territorio”.

Un percorso che passa anche attraverso i grandi eventi: dal Trento Film Festival al Festival dell’Economia, fino al Festival dello Sport e al TrentoDoc. “Sono appuntamenti strategici – conclude Failoni – che rafforzano l’identità del Trentino e ne consolidano il posizionamento a livello nazionale e internazionale”.