Europa sfumata, playoff da difendere: l’Aquila Trento si prepara al rush finale

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Eliminazione amara in Eurocup, ma resta un cammino di valore. Adesso la priorità è la LBA, dove servono risultati per consolidare la posizione tra le prime otto

Si chiude con amarezza ma anche con consapevolezza il cammino europeo della Dolomiti Energia Trentino, eliminata a Istanbul dal Besiktas a un passo da una storica semifinale. Una sfida decisa da dettagli minimi, quasi beffardi: l'errore dalla lunetta di Jordan Bayehe, proprio uno dei giocatori più affidabili della stagione, ha negato ai bianconeri la possibilità di portare la gara al supplementare. Un epilogo crudele che non cancella però quanto di buono fatto vedere lungo tutta la campagna europea.

La squadra di coach Massimo Cancellieri ha infatti disputato un Eurocup ben oltre le aspettative, riuscendo a competere con realtà tecnicamente ed economicamente superiori. Il bilancio finale parla di dodici vittorie e otto sconfitte. Numeri che raccontano solo in parte un percorso impreziosito da successi significativi, come quello negli ottavi contro Venezia e le vittorie esterne su campi difficili come quelli di Buducnost, Ulm e Bourg, oltre ai colpi casalinghi contro Besiktas, Londra e ancora Ulm.

Se si considera l'avvio complicato, segnato dalla pesante sconfitta interna contro Bourg, il cammino dell'Aquila assume i contorni di una vera e propria crescita progressiva. Con un roster rinnovato e un budget contenuto rispetto alle grandi del torneo, Trento è riuscita a ritagliarsi un ruolo da protagonista, arrivando a pochi centimetri da un traguardo che la società non raggiunge ormai da esattamente un decennio. Non a caso lo stesso Cancellieri ha voluto ringraziare i giocatori per l'impegno e la dedizione, sottolineando come il gruppo abbia riportato entusiasmo e ambizione europea all'interno del club.

Ora però l'attenzione si sposta nuovamente sul campionato, dove la situazione appare più delicata. La Dolomiti Energia (9 vittorie e 12 sconfitte) occupa attualmente la ottava posizione, l'ultima utile per accedere ai playoff, ed è reduce da tre sconfitte consecutive contro avversari alla portata come Cantù, Sassari e Trieste. Un rendimento altalenante che evidenzia alcune difficoltà strutturali, soprattutto nella fluidità del gioco offensivo, spesso affidato alle iniziative dei singoli.

Le prestazioni di giocatori come Jones e Steward, protagonisti di prestazioni superlative in coppa, non sono bastate a garantire continuità in LBA. La squadra ha mostrato a tratti poca determinazione, rischiando così di compromettere la corsa ai playoff. Con ancora sette giornate da disputare e margini di errore ormai ridotti al minimo, sarà fondamentale ritrovare energia e compattezza.

Il percorso europeo ha dimostrato il potenziale del gruppo e la capacità di competere ad alto livello. La sfida adesso è trasferire quello stesso spirito e quella stessa intensità sui parquet italiani, per chiudere la stagione dando continuità a quanto di buono costruito e consolidare la presenza tra le migliori otto squadre del campionato.