![]() Quasi 8 italiani su 10 ascoltano la radio. Crescono smartphone e streaming: un’occasione per l’informazione locale e all news La radio non solo resiste, ma si conferma uno dei mezzi più solidi e trasversali nel panorama mediatico italiano. Lo certifica il 21° Rapporto sulla comunicazione del Censis, che fotografa un sistema dell’informazione in rapido cambiamento, dove però il mezzo radiofonico continua a giocare un ruolo centrale. I numeri parlano chiaro: la radio raggiunge il 78,4% della popolazione, confermandosi uno dei media più diffusi nel Paese. In pratica, quasi otto italiani su dieci continuano ad ascoltarla ogni giorno, un dato che la colloca stabilmente tra i pilastri dell’informazione e dell’intrattenimento. Ma il dato più interessante riguarda l’evoluzione delle modalità di ascolto. Accanto alla tradizionale autoradio – che resta il canale principale con circa il 70% di utilizzo – cresce in modo significativo la fruizione digitale: l’ascolto da smartphone raggiunge il 28,2%, mentre quello via internet si attesta attorno al 18%. È il segno di una trasformazione già in atto, in cui la radio diventa sempre più ibrida, capace di accompagnare gli utenti ovunque, in mobilità e sulle piattaforme digitali. In un contesto in cui i social media e i contenuti brevi dominano l’attenzione – con 7 italiani su 10 che si informano attraverso video veloci – la radio mantiene un punto di forza decisivo: l’affidabilità e la continuità dell’informazione. Non a caso, il Censis parla di un mezzo “intramontabile”, capace di adattarsi senza perdere identità. Questo scenario apre prospettive particolarmente interessanti per le radio all news e per le realtà territoriali. In un sistema mediatico sempre più frammentato, cresce infatti il bisogno di informazione verificata, continua e radicata nei territori. Ed è proprio qui che si inserisce il ruolo di emittenti come Radio Veneto24 e Radio Trentino24, che intercettano una domanda crescente di notizie locali aggiornate, accessibili in ogni momento della giornata. La forza della radio oggi sta proprio nella sua capacità di unire immediatezza e profondità, tradizione e innovazione. Non è più solo un mezzo da ascoltare in auto, ma una piattaforma informativa sempre disponibile, capace di integrarsi con web, social e podcast. Il Rapporto Censis, in sostanza, consegna un messaggio netto: la radio continua a crescere e a mantenere una relazione stabile con il pubblico. Un terreno fertile soprattutto a livello locale, dove la domanda di informazione di qualità è tutt’altro che in calo. |
Radio, il Censis la premia: ascolti sempre più alti, anche in digitale
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