![]() Dai balconi panoramici sulle Dolomiti ai nidi d'aquila del Lagorai Con l'apertura ufficiale della stagione primaverile e l'avvicinarsi dell'estate, i rifugi del Trentino tornano a essere le sentinelle della bellezza alpina. Non più semplici ricoveri di emergenza, ma veri avamposti di cultura, sport e gastronomia. Abbiamo selezionato i cinque rifugi che, per posizione, storia o innovazione, rappresentano il meglio del territorio per questo 2026. 1. Il Balcone sulle Pale: Rifugio Baita Segantini Situato ai piedi del Cimon della Pala, a Passo Rolle, è probabilmente il rifugio più fotografato al mondo, e per una buona ragione. La sua sagoma di legno che si specchia nel piccolo laghetto alpino offre uno dei tramonti più spettacolari delle Dolomiti. Perché andarci: È facilmente raggiungibile con una passeggiata non troppo impegnativa ed è la porta d'accesso al Parco Naturale Paneveggio. Curiosità 2026: Il rifugio è una tappa fondamentale per chi cerca il connubio tra estetica e silenzio, lontano dai grandi flussi turistici se visitato nelle prime ore del mattino. 2. Storia e Quota: Rifugio Casati (Gruppo Ortles-Cevedale) Per chi cerca l'alta quota vera, il Casati (situato a 3.269 metri) è un'istituzione. Affacciato sui ghiacciai, è un punto di riferimento per l'alpinismo classico. Perché andarci: Offre una vista senza eguali sul Gran Zebrù e sul Cevedale. È anche un luogo della memoria, con resti visibili della Grande Guerra. L'esperienza: Dormire qui significa vedere la stellata più nitida del Trentino, avvolti dal silenzio del ghiaccio. 3. Gastronomia Gourmet: Rifugio Fuciade (Passo San Pellegrino) Se per voi "montagna" fa rima con "buona tavola", Fuciade è la vostra meta. Situato in una conca incantata, è rinomato per una cucina che sfida i migliori ristoranti di città. Perché andarci: I canederli fatti in casa, le carni locali e i dolci creativi sono serviti in una cornice da fiaba, tra fienili storici e prati sterminati. Adatto a: Famiglie e buongustai. È raggiungibile con una comoda passeggiata pianeggiante di 45 minuti. 4. L'Anima Selvaggia: Rifugio Ottone Brentari (Cima d'Asta) Il Gruppo del Lagorai è il cuore "wild" del Trentino, e il Rifugio Brentari ne è il simbolo. Costruito su un enorme basamento di granito, si affaccia su un lago alpino dai colori glaciali. Perché andarci: È il rifugio perfetto per chi vuole "staccare" davvero. Qui non ci sono impianti di risalita; la vetta e l'accoglienza vanno conquistate passo dopo passo. Attività 2026: Punto di partenza per la famosa "Alta Via del Granito", un trekking ad anello tra i più suggestivi d'Europa. 5. L'Oasi delle Famiglie: Rifugio Malga Kraun (Mezzocorona) Per chi ha bambini o vuole unire il divertimento alla natura, Malga Kraun è una scelta vincente. Si raggiunge con la funivia più ripida d'Europa partendo da Mezzocorona. Perché andarci: Oltre ai piatti tipici, è celebre per il percorso "La Magia del Bosco", un sentiero arricchito da sculture lignee che narrano leggende locali. Specialità: Il formaggio prodotto direttamente in malga è un souvenir obbligatorio. |
Oltre le vette: guida ai migliori rifugi del Trentino nel 2026
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