![]() Un progetto espositivo che celebra la fratellanza tra le due regioni Si è svolta ieri la presentazione ufficiale del progetto espositivo "Omaggio all’Aquila" alla presenza dell’assessore all'Istruzione e alla Cultura, Francesca Gerosa, e del direttore del museo, Cristina Collettini. Un'iniziativa che, oltre a celebrare il legame storico tra il Trentino e L'Aquila, segna l'inizio di un percorso culturale di reciproco scambio, in occasione della nomina della città abruzzese come Capitale Italiana della Cultura 2026. Il Castello del Buonconsiglio di Trento ospiterà, infatti, una serie di opere provenienti da L'Aquila, mentre il capoluogo abruzzese accoglierà due tesori delle collezioni trentine. Il progetto rappresenta un segno di continuità e di fratellanza, radicato nell'amicizia che si è creata fra le due comunità dopo il devastante terremoto del 2009 che ha colpito L'Aquila. Un legame che si rinnova Francesca Gerosa ha sottolineato l’importanza del progetto come strumento di coesione e di sviluppo culturale. «Questo progetto – ha dichiarato l’assessore – unisce ancora una volta la Provincia di Trento alla città dell’Aquila, rafforzando un legame che risale all’indomani del terremoto del 2009. La cultura è il collante che permette di costruire identità e di rinnovare la vicinanza tra i nostri territori». Il progetto espositivo non è solo una mostra, ma un atto di fratellanza tra istituzioni: la Provincia di Trento, il Comune dell'Aquila, la Fondazione CARISPAQ e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle province di L’Aquila e Teramo sono i principali protagonisti di questo scambio culturale che si prefigge di valorizzare il patrimonio comune e di rafforzare la memoria collettiva. Un'opera dal valore spirituale Tra le opere che giungono a Trento, una in particolare spicca per il suo valore spirituale: la tela di Lorenzo Berrettini, “San Pietro Celestino nell’atto di promulgare la Bolla del Perdono”. Quest’opera, danneggiata dal terremoto del 2009, sarà sottoposta a un intervento di restauro che verrà realizzato davanti al pubblico, in una sala del museo. La tela rappresenta la Perdonanza Celestiniana, un rito che celebra il perdono universale e che è stato riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. Un gemellaggio di arte e memoria Nel frattempo, due opere trentine partiranno alla volta de L'Aquila per un intero anno di esposizioni. Il "Ritratto di Pietro Vigilio Thun" di Giovanni Battista Lampi sarà esposto nella Sala Consiliare di Palazzo Margherita, in occasione dei festeggiamenti per il millenario del Principato Vescovile di Trento previsto nel 2027. La "Madonna con Bambino" di Tommaso Bragadin, con le sue profonde radici storiche, sarà ospitata presso la sede della BPER, come simbolo del recupero della memoria collettiva delle comunità dopo un trauma. |
Ecco l'"Omaggio all’Aquila": un ponte di cultura tra Trentino e Abruzzo
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