![]() Sindacati all'attacco: "Manca una visione strategica, risorse sprecate mentre l'economia reale ristagna" L'analisi del rendiconto finanziario 2025 della Provincia Autonoma di Trento rivela una solidità economica senza precedenti, che però accende forti polemiche sulla capacità di spesa dell'amministrazione. La liquidità depositata presso la Banca d'Italia ha sfondato il tetto dei 5 miliardi di euro, segnando una crescita verticale (+178% rispetto al 2018). Anche il patrimonio netto dell'ente è in ascesa, raggiungendo la cifra di 10,5 miliardi. Tuttavia, le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL, come riporta l'Adige, criticano aspramente questa "accumulazione": secondo i segretari Grosselli, Bezzi e Largher, avere così tanti fondi immobilizzati è il segno di una scarsa capacità di programmazione. Con un avanzo libero di oltre 500 milioni di euro, i sindacati chiedono alla Giunta Fugatti interventi immediati per contrastare la stagnazione economica (PIL fermo allo 0,5%), sostenere il welfare, affrontare l'emergenza abitativa e aiutare le famiglie contro il caro-bollette, invece di mantenere le risorse nei "forzieri" di Piazza Dante. |
Trento, tesoretto da record: oltre 5 miliardi fermi in cassa
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