![]() Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, il prezzo del carburante in provincia di Trento ha registrato l’aumento più significativo del Paese Fare il pieno di benzina in Trentino sta diventando un vero e proprio lusso. Secondo i dati diffusi dall’Unione Nazionale Consumatori, la nostra provincia ha registrato il rincaro più consistente d’Italia negli ultimi giorni, con un incremento di 18,5 centesimi al litro. Il prezzo medio della benzina è passato da 1,759 euro al litro del 1° maggio a 1,944 euro il 5 maggio. Tradotto in termini pratici, per un pieno si spendono circa 9 euro in più rispetto a pochi giorni fa. Dietro al Trentino, sul podio dei rincari, figurano Toscana, Lombardia e Piemonte, mentre in Veneto l’aumento è stato leggermente inferiore. La provincia di Bolzano ha invece registrato un incremento più contenuto, pari a 16 centesimi al litro. Di fronte a questi numeri, molti trentini stanno adottando strategie per limitare i costi: dalla ricerca del distributore più economico, anche a costo di percorrere qualche chilometro in più, all’uso più parsimonioso dell’auto. Come racconta un lettore, “La macchina la uso solo quando necessario; per il resto vado a piedi o in bicicletta. Non possiamo far finta di nulla, ma basta adattarsi con un minimo di buon senso”. In un contesto di rincari continui, gli automobilisti locali dimostrano quindi attenzione e prudenza, scegliendo soluzioni pratiche ed economiche per affrontare l’aumento dei prezzi del carburante senza farsi condizionare eccessivamente. |
Trentino: la benzina più cara d’Italia, rincaro record nelle ultime settimane
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