![]() Il Tribunale di Trento accoglie la tesi della difesa Un giovane attivista trentino, destinatario di un foglio di via dalla Questura di Torino dopo una manifestazione di Extinction Rebellion nel 2022, è stato assolto dal reato di inottemperanza all’ordine dell’autorità. Lo riporta Il T; La decisione del Tribunale di Trento è stata motivata dall’applicazione del Decreto Caivano, entrato in vigore nel 2023, che di fatto ha modificato le regole legate al foglio di via, eliminando l’obbligo di presentarsi alla Questura del luogo di residenza entro 48 ore. In base al vecchio regio decreto del 1931, chi riceveva un foglio di via doveva lasciare il comune di permanenza entro 48 ore e presentarsi alla Questura della propria città. Il giovane, dopo aver ricevuto il provvedimento a Torino, non si era recato in Questura a Trento, scadendo così il termine previsto. La Procura aveva emesso un decreto penale di condanna con ammenda di 600 euro, ma l’attivista si era opposto tramite l’avvocato Nicola Canestrini. Secondo la difesa, il Decreto Caivano ha reso incompleta la portata del foglio di via, riducendolo al solo divieto di rientro nel Comune da cui si è stati allontanati, senza più includere l’obbligo di rimpatrio presso la Questura. Questa lacuna normativa ha comportato l’annullamento della sanzione prevista dall’articolo 163 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, rendendo così inapplicabile la condanna. Il caso evidenzia le conseguenze inattese di una legge pensata per rafforzare i poteri delle autorità nel contrasto alla criminalità giovanile e al disagio minorile: ciò che doveva punire un comportamento pericoloso ha invece portato all’assoluzione del giovane attivista, suscitando dibattito sulle norme introdotte dal governo. |
Il Decreto Caivano “salva” un giovane trentino: assolto nonostante il foglio di via da Torino
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