Protesta animalista per l'orso M49: blitz degli attivisti a Orta San Giulio

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Il collettivo Centopercentoanimalisti torna a chiedere la liberazione dell’animale detenuto da sei anni al Casteller

La vicenda dell’orso M49, detenuto da sei anni al Casteller di Trento, approda sul Lago d’Orta grazie a un’iniziativa del collettivo animalista Centopercentoanimalisti. Nel primo pomeriggio di martedì 5 maggio, alcuni attivisti si sono mossi tra il lungolago e il centro storico di Orta San Giulio, srotolando nella piazza principale uno striscione bilingue, italiano e inglese, rivolto anche ai turisti presenti in zona.

Come riporta Trento Today, con megafono alla mano, i manifestanti hanno ricordato come il plantigrado non abbia mai aggredito persone e sia stato rinchiuso nonostante la sua natura confidente. Dopo due evasioni dal Casteller, M49 era stato sempre recuperato tramite il radiocollare, per poi essere sedato con farmaci che ne annullavano la volontà. Gli attivisti hanno ribadito che l’orso potrebbe invece essere trasferito in una riserva protetta, anche all’estero, sottolineando l’interesse della politica a livello nazionale, come quello manifestato da Michela Brambilla.

Non è mancata la critica alle istituzioni locali: secondo Centopercentoanimalisti, Piazza Dante non avrebbe ancora preso in considerazione soluzioni alternative alla detenzione dell’animale. Il collettivo ha annunciato che continuerà la propria mobilitazione, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla sorte dell’orso, soprannominato Papillon, e chiederne la liberazione.