Trento: i Carabinieri spiegano l'importanza di tutelare i beni culturali agli studenti del "Maffei"

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Un incontro con circa cinquanta studenti delle classi quinte per spiegare come si combatte il traffico illecito di opere d’arte e come si recuperano i beni culturali trafugati in Italia e all’estero

Nella mattinata del 6 maggio i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia, competenti anche per Veneto e Trentino-Alto Adige, hanno incontrato circa cinquanta studenti delle classi quinte del liceo “Andrea Maffei”.

Durante l’incontro, il comandante del reparto insieme ad altri ufficiali dell’Arma ha illustrato il lavoro del Nucleo, nato nel 1969 con l’obiettivo di contrastare i reati contro il patrimonio artistico e culturale, anche in linea con le indicazioni internazionali che invitano gli Stati a proteggere le opere d’arte e a contrastarne il traffico illegale.

Il reparto, che opera in collaborazione con il Ministero della Cultura, si occupa di prevenire i furti e il commercio illegale di beni culturali, ma anche di svolgere indagini complesse per il recupero delle opere sottratte. Tra le attività rientrano controlli periodici su musei, case d’asta e negozi di antiquariato, oltre a iniziative di formazione e incontri nelle scuole per sensibilizzare i più giovani.

Un ruolo importante è svolto anche dalle squadre speciali impegnate nelle emergenze, che intervengono in caso di disastri naturali o situazioni critiche per mettere in salvo opere d’arte a rischio di distruzione o smarrimento.

Particolare interesse tra gli studenti hanno suscitato alcuni casi concreti di recupero illustrati durante l’incontro: la restituzione di una stele funeraria di oltre duemila anni riconsegnata nel 2023 all’ambasciata turca a Roma; la restituzione nel 2024 alla Curia di Treviso di una pala d’altare del 1725 raffigurante la “Madonna del Carmelo”; e il ritorno in Italia, nel 2025, di una rarissima stampa del 1493 legata a Cristoforo Colombo, sottratta in passato dalla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia e restituita dagli Stati Uniti.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e formazione, offrendo agli studenti l’occasione di riflettere sul valore del patrimonio culturale e sull’importanza della sua tutela per le future generazioni.