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Franco Ianeselli è stato eletto sindaco di Trento, per il secondo mandato, un anno fa (col 54,6 % dei voti) alla guida di una coalizione di centro-sinistra. Abbiamo fatto con lui un bilancio delle scelte e una ricognizione di alcune prospettive per la città. Qual è il bilancio della sua amministrazione? “Credo che tra 2020 e 2025 abbiamo operato scelte che parleranno ai prossimi cinquant'anni, come il grande impianto sul Bondone (consapevole che di fronte ad opere rilevanti, c'è chi è convinto e chi non lo è). Il 2026 vedrà l’apertura di altre opere: ascensore per Mesiano, stazione delle corriere, piscine Fogazzaro riqualificate.” Quali sono le priorità quest’anno? “La caratteristica di Trento è essere una città sociale. Obiettivo per il 2026 è esserlo sempre più nelle forme attuali, con persone che vengono da tante nazioni, con culture che si intrecciano. Che Trento sia stata città capitale europea del volontariato mi rende orgoglioso: abbiamo rispecchiato la sua vocazione.” È una città per giovani Trento? Quali sono le priorità su questo? Che importanza hanno spazi ed eventi gratuiti? “Cito Poplar, festival degli studenti universitari, diventato riferimento europeo. Mi pare simbolo di una città che con 16mila universitari, deve saper essere anche per giovani. È positivo che cresciamo nella fascia di età sotto i 45 anni, anche se la tendenza è l’invecchiamento della popolazione. Spazi ed eventi aperti, gratuiti, a prezzi popolari, rappresentano l'essenza della città. Siamo contenti che sopra la stazione delle corriere ci sia un nuovo parco pubblico, da quando sono sindaco ne abbiamo aperti diversi; riqualificando le piscine diamo strutture sportive di qualità accessibili e pubblico vuol dire inoltre anche scuola ed asili.” Quali infrastrutture servono per aumentare la mobilità collettiva? “L'ascensore di Mesiano è trasporto pubblico e la funivia sul Bondone va vista anche come trasporto sostenibile. Il rafforzamento della Trento-Malè, un asse forte di trasporto pubblico: credo sia ciò che manca. Dobbiamo anche realizzare più parcheggi di attestamento; quelli realizzati hanno successo, basti pensare a quanto è utilizzato l'ex Italcementi.” Elezioni provinciali 2028: è realistica la possibilità di allargare (ad Onda) la coalizione di centro-sinistra, anche a seguito dell’esito del referendum? Cosa serve per vincere? [gli esponenti di Onda in consiglio provinciale e comunale sono critici rispetto a tale ipotesi, precisiamo, ndr] “Non credo si possa fare un'equivalenza tra il risultato referendario e una coalizione per governare. La coalizione del centrosinistra deve sapere quello che vuole, poi se qualcuno vuole cooperare le porte non si chiudono, si ragionerà ma bisogna saper interpretare la società trentina. Quando è stata palesata questa possibilità, poiché io ho detto ‘però bisogna avere un programma coeso’, la risposta è stata ‘sei come Fugatti’, una modalità di questo tipo. Non mi pare ci siano buone premesse. Serve un progetto affidabile di governo, con valori saldi. Quando si parla di comunità sociale, del valore della solidarietà, di apertura all'altro, ecco questo distingue due coalizioni.” Pensa ad una candidatura per le provinciali? “Sono stato eletto per fare il sindaco; questo mi hanno chiesto i cittadini e mi concentro su questo. Sicuramente non intendo modificare le mie posizioni - orientate all’interesse della città - per ammiccare ad uno o l'altro.” |
Ianeselli: “Investimenti oggi per la Trento di domani”
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