Giovani e reati: “Resta alta l’attenzione sugli adolescenti”

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Sul fronte dei reati giovanili, a Trento non si registrano situazioni particolarmente critiche o problematiche, né emergono reati più comuni rispetto ad altri. A spiegarlo, facendo riferimento a ragazzi minorenni e poco più che maggiorenni, è il tenente colonnello Michele Capurso, comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri. " Chiaramente i giovani non sono immuni dal rischio di commettere reati" ha spiegato Capurso ribadendo l'importanza di non sottovalutare il problema. " La fascia d'età più a rischio è quella degli adolescenti, che vivono un periodo particolarmente difficile della propria vita, talvolta caratterizzato dalla ricerca di autonomia e dalla ribellione verso l'autorità". Ha poi evidenziato come i social media giochino un ruolo importante in questo contesto. " I social non sono il problema in sé, ma lo è l'uso che se ne fa" ha chiarito il comandante. "La minore maturità potrebbe portare i ragazzi ad un utilizzo improprio e ad assumere comportamenti delittuosi, come la diffusione di contenuti violenti o privati". Fondamentale, in questo senso, è la prevenzione che passa dalla capacità di accompagnare i ragazzi ad un uso consapevole di questi strumenti. Un lavoro, questo, che coinvolge le famiglie, le scuole e le istituzioni a tutela dei ragazzi.

Virginia Revolti