SEAC-Efficient Building: 200 milioni nel caos tra inchieste

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Efficient Building S.p.A., società controllata da SEAC, la potente società di servizi informatici e contabili di Confcommercio del Trentino, ha sede in via Solteri, a Trento (come SEAC) ma i suoi grattacapi sono altrove: in Campania, fra cantieri e procure, e a Matera, in tribunale. (Altro socio trentino illustre di EB è Delta Informatica.) Efficient Building si trova in un brutto pasticcio. Poche settimane fa una nuova pesante tegola è caduta sulla società, che opera come general contractor “per realizzazioni nel campo dell’edilizia, pubblica e privata”, come si legge sul suo sito web, e che da tre anni ha problemi con un grosso investimento in Irpinia. EB aveva investito in un grosso affare legato al superbonus 110% e sisma bonus, in Campania, nei comuni di Laviano, Calabritto e Conza, nell’Irpinia dove ancora ci sono ristrutturazioni e costruzioni da fare legati al terremoto del 1980. Si parla di un investimento di circa 200 milioni di euro, che secondo Gianni Bort, presidente uscente di Confcommercio e attuale di SEAC – da noi intervistato a marzo per l’uscita di aprile – sembrava promettere buoni margini di rendimento.

Efficient Building era scivolata in una vicenda di lavori ritardati e non finiti, in accuse di truffa aggravata e quindi a processo davanti al Tribunale di Matera, con “l’effetto collaterale” del sequestro di 40 milioni di euro di crediti fiscali. EB era ditta appaltatrice, committente era la cooperativa sociale Polis Mathera, per conto del comune di Laviano (provincia di Salerno). Il 21 aprile – dicevamo – la tegola: il commissario prefettizio del comune di Laviano, Roberto Amantea (nominato nel marzo 2025 giacché l’ex sindaco Oscar Imbriaco risulta imputato nel procedimento, come raccontano le cronache giudiziarie), ha annullato la delibera del 2021, la determina dell’Area «Edilizia Privata-Legge 219» del 2022 e anche la convenzione del 2022, che affidavano ad Efficient Building la gestione del cosiddetto Villaggio antistress e anche i progetti della comunità energetica di Laviano.

La delibera del commissario Amantea - che abbiamo letto - contiene un parere pro veritate richiesto ad un esperto, dal quale emergono “profili di illegittimità e nullità”: vizi di incompetenza e violazione del riparto di competenze, durata della concessione eccedente i limiti di legge, indeterminatezza e illiceità dell’oggetto contrattuale e pure “profili di incompatibilità urbanistica”. Non bastasse, gli atti saranno trasmessi alla Procura regionale della Corte dei Conti.

Per capirci, e per fare solo un esempio dei guai rilevati, la delibera contestata n. 65/2021 sarebbe “stata assunta in assenza di preventiva deliberazione consiliare che approvasse un piano di valorizzazione/rigenerazione del patrimonio immobiliare interessato” e risulta “mancanza dei pareri di regolarità tecnica e contabile ex art. 49 TUEL”, nonostante la rilevanza patrimoniale e finanziaria delle scelte operate, come leggiamo nell’atto del Commissario. Nei bilanci di EB si sono creati dei buchi, per coprire i quali SEAC ha impegnato circa 90 milioni di euro. Adesso 40 milioni di euro di crediti fiscali si allontanano ancora di più, col rischio di ritrovarsi con un buco definitivo. SEAC è molto cresciuta nel tempo, fiore all’occhiello del territorio, invidiata fuori regione dalle altre Confcommercio per la sua capacità operativa e di creare reddito. Il pasticciaccio di Efficient Building bene non fa. Si vedrà come andrà a finire.