Gerosa: scuola, cultura e autonomia. “Avanti con coerenza”

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Dopo mesi di tensioni politiche, Gerosa rivendica coerenza e identità: “Non svendiamo la fiducia”, anche a costo della vicepresidenza

Istruzione, cultura, giovani e pari opportunità: deleghe chiave per il futuro del Trentino, ancora più strategiche in un territorio a statuto speciale. L’assessore provinciale Francesca Gerosa parte da qui per tracciare un bilancio dell’azione amministrativa: “Operiamo nel cuore della comunità, accompagnando la crescita dei ragazzi. La scuola è il primo investimento e stiamo lavorando su innovazione didattica e formazione dei docenti”.

Il nodo più rilevante è il disegno di legge sul recupero delle carenze. “Oggi gli studenti possono accumulare lacune e andare avanti senza un reale recupero. Vogliamo responsabilizzarli e intervenire subito”, spiega. Il provvedimento punta su personalizzazione e individualizzazione, con una valutazione più formativa: “Non conta solo il risultato finale, ma il percorso. Le difficoltà devono essere affrontate nel momento in cui emergono”. Il ruolo del consiglio di classe diventa centrale, con una presa in carico collegiale e continua, per evitare che le criticità si trascinino negli anni successivi.

Il cambio di paradigma ha generato polemiche. Gerosa le ridimensiona: “Quando si interviene sulla scuola le resistenze sono inevitabili. Abbiamo avviato un confronto con docenti, dirigenti e sindacati, recependo osservazioni e predisponendo emendamenti”. Respinte le accuse, anche quelle del consigliere Filippo Degasperi: “Non è vero che la scuola resterà aperta dodici mesi: ogni istituto deciderà in autonomia. E nel testo non esiste alcuna valutazione standardizzata, anche se sono favorevole a criteri più equi”. Secondo l’assessore, molte critiche “ripropongono sempre gli stessi argomenti, senza entrare nel merito delle innovazioni”.

Accanto alla scuola, la cultura resta un asse portante. “Il Trentino vive grazie a una rete diffusa di associazioni culturali che sosteniamo con risorse rafforzate in questa legislatura. È un investimento sulla qualità della vita e sull’identità del territorio”. Un comparto che, sottolinea, contribuisce anche all’attrattività e alla coesione sociale.

Sul fronte delle pari opportunità, è in arrivo un nuovo bando. “Non parlo di parità ma di opportunità. Non siamo tutti uguali e le donne affrontano ancora carichi maggiori, soprattutto nella cura familiare. Dobbiamo creare condizioni concrete perché ciascuno possa costruire il proprio progetto di vita”. Un percorso che passa da un cambiamento culturale: “Ai ragazzi dico sempre: voi valete. Credere in sé stessi è il primo passo per non subire imposizioni”.

Il tema, insiste, è proprio culturale e richiede tempo: “Non basta una norma, serve un’evoluzione nell’approccio delle persone e della società”. Da qui la scelta di affiancare agli strumenti normativi anche azioni di sensibilizzazione e progetti educativi.

Infine, il capitolo politico. Dopo mesi di tensioni, Gerosa rivendica la propria linea: “Rappresento una comunità politica, non me stessa. Non svendiamo la fiducia ricevuta”. Una posizione che le è costata la vicepresidenza della Provincia autonoma di Trento, ma che difende: “Se la coerenza ha un prezzo, lo pago con convinzione”.

Sui rapporti in maggioranza: “Gli scontri sui temi sono normali e anche utili. Una maggioranza che si appiattisce non ha futuro. Il problema è quando il confronto esce dalle sedi istituzionali e finisce sulla stampa”.

E conclude: “Noi continuiamo a lavorare con costanza, sul territorio. È lì che troviamo il vero riscontro dei cittadini e la misura concreta del lavoro svolto”.