![]() La Cassazione conferma la sentenza per aggressioni avvenute tra il 2006 e il 2012 nel Veronese Un imprenditore edile di 57 anni originario della Valsugana è stato condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione per una serie di gravi episodi di violenza e rapina ai danni di prostitute, avvenuti tra il 2006 e il 2012 nella zona del Veronese. La sentenza è stata confermata dalla Corte di Cassazione dopo i precedenti passaggi in Corte d'appello a Venezia e in primo grado a Verona. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo conduceva una doppia vita: di giorno gestiva un'attività edilizia attiva su diversi cantieri nel Nord Italia, mentre di notte avrebbe aggredito e derubato alcune sex worker, in particolare nei pressi delle aree in cui operava professionalmente. L'indagine, condotta dai carabinieri, è partita dalle denunce di tre donne dell'Europa dell'Est e si è sviluppata attraverso un accurato lavoro investigativo basato anche sull'analisi delle targhe dei veicoli e delle celle telefoniche, elementi rivelatisi decisivi per l'identificazione del responsabile. Dopo un primo proscioglimento a Bologna, il procedimento si è concluso con la condanna definitiva emessa dal tribunale di Verona e confermata nei successivi gradi di giudizio. L'imprenditore è stato infine arrestato e trasferito in carcere per scontare la pena. Le accuse comprendono stupri, percosse e rapine, contestate in relazione a una serie di episodi ripetuti nel tempo che hanno portato alla condanna definitiva dell'uomo. |
Valsugana, imprenditore edile condannato: violenze e rapine a prostitute, 4 anni di carcere
Read Valsugana, imprenditore edile condannato: violenze e rapine a prostitute, 4 anni di carcere on Trentino24
