![]() A “Manifattura” un incontro del progetto europeo Vippstar: formazione per docenti, testimonianze di atleti e attività pratiche per superare le barriere nell’attività motoria scolastica Rovereto torna al centro del dibattito sull’inclusione scolastica e sportiva con un’iniziativa che unisce ricerca, formazione e esperienza diretta sul campo. Martedì 11 maggio, dalle 15, gli spazi di Manifattura Rovereto ospiteranno un evento aperto al pubblico e agli insegnanti dedicato al tema della disabilità visiva nello sport. L’incontro è organizzato nell’ambito del progetto internazionale Vippstar, coordinato dal Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento, con l’obiettivo di ridurre il divario sociale e promuovere autonomia e benessere attraverso l’attività fisica. Al centro della giornata, la formazione degli insegnanti di educazione fisica: strumenti pratici, metodologie inclusive e strategie per coinvolgere studenti con disabilità visiva nelle attività motorie scolastiche, senza escludere il resto della classe. Dopo la sessione introduttiva delle 15 nell’Aula Magna del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive e CIMeC, il programma proseguirà con i saluti istituzionali dell’assessore allo sport e ai giovani del Comune di Rovereto, Michele Dorigotti, e del direttore del CERISM, Federico Schena. Uno dei momenti più attesi sarà la testimonianza degli atleti ipovedenti Giacomo Bertagnolli e Jessica Toigo, che racconteranno il ruolo decisivo dello sport nel costruire autonomia, fiducia e inclusione sociale. A seguire, il progetto entrerà nella sua fase più esperienziale: "Proviamo insieme!", un’attività pratica negli spazi del CERISM che permetterà a ragazzi e ragazze di sperimentare giochi e discipline sportive adattate, guidati da educatori specializzati. La giornata si chiuderà al Factory Cafè Manifattura con un momento di socializzazione accompagnato da musica dal vivo. L’iniziativa si inserisce in un percorso di ricerca europeo di ampio respiro. Vippstar, finanziato dal programma Horizon Europe con un budget di 8,1 milioni di euro, coinvolge 18 partner in 11 Paesi e punta a sviluppare soluzioni innovative per bambini e adolescenti con disabilità visiva. Tra gli obiettivi: piattaforme di telemedicina per la prima infanzia, “serious games” per l’età scolare e strumenti basati sull’intelligenza artificiale per promuovere attività fisica, alimentazione corretta e autonomia negli adolescenti. Il progetto, attivo fino al 2028, punta a integrare ricerca clinica e tecnologia per accompagnare le nuove generazioni lungo tutto il percorso di crescita. |
Disabilità visiva e sport, la sfida dell’inclusione parte da Rovereto
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