![]() Alla Meditech Challenge 2026 vince Pinnacle-EVAR, sistema AI capace di prevedere complicanze post-operatorie in pochi millisecondi L’intelligenza artificiale si prepara a cambiare il volto della chirurgia vascolare. È il progetto “Pinnacle-EVAR” ad aggiudicarsi la Meditech Challenge 2026, il primo contest universitario italiano dedicato all’applicazione dell’AI nella ricerca medica, conclusosi ieri al Museo delle Scienze di Trento. La sfida, promossa dal Università di Trento attraverso il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione, insieme a Fondazione HIT - Hub Innovazione Trentino e all’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, ha coinvolto quaranta giovani talenti tra medici specializzandi, dottorandi e studenti di informatica e ingegneria. Al centro della competizione, la ricerca di soluzioni innovative per migliorare la chirurgia dei vasi sanguigni attraverso sistemi avanzati di analisi dati e intelligenza artificiale. Il progetto vincitore A conquistare la giuria è stato il team “Pinnacle-EVAR” — acronimo di Physics informed Neural Network for Aneurysm Complication Evaluation — formato dagli studenti del Disi Anna Ferrari, Matteo Gottardelli, Norbert Varga e Dimitri Vinci insieme ai medici specializzandi Silvia Morreale, Paola Meroni e Marco Mattiacci. Il gruppo ha sviluppato una piattaforma AI capace di prevedere le complicanze successive agli interventi EVAR, utilizzati per trattare gli aneurismi aortici attraverso procedure mininvasive. Oggi le simulazioni del flusso sanguigno richiedono ore di elaborazione per ciascun paziente. Il sistema ideato dai giovani ricercatori, invece, sfrutta reti neurali avanzate per restituire analisi emodinamiche in pochi millisecondi, mantenendo però informazioni cliniche fondamentali per individuare rischi come trombosi ed endoleak. Il premio assegnato al gruppo vincitore ammonta a 500 euro per ciascun componente ed è stato finanziato dalla Fondazione HIT. Cinque progetti per la medicina del futuro La seconda edizione della Meditech Challenge ha raccolto 69 candidature provenienti da tutta Italia. Dopo una selezione iniziale, quaranta partecipanti hanno lavorato per quindici settimane in gruppi multidisciplinari, affiancati da chirurghi vascolari, fisici sanitari, docenti universitari ed esperti di innovazione. Tra i progetti finalisti anche SAFE, piattaforma che automatizza l’analisi delle protesi vascolari post-operatorie attraverso modelli tridimensionali; un sistema AI per l’individuazione automatica degli endoleak nelle Tac; uno strumento basato su Large Language Model per sintetizzare referti clinici complessi; e AURA, piattaforma capace di generare immagini Tac sintetiche di aneurismi per addestrare nuovi modelli di intelligenza artificiale. Un laboratorio nazionale di innovazione medica La Meditech Challenge nasce da un’idea di Stefano Bonvini, direttore dell’unità operativa di chirurgia vascolare dell’azienda sanitaria trentina, e del professore Paolo Giorgini. L’obiettivo è mettere in contatto ricerca scientifica, medicina e tecnologia per sviluppare strumenti concreti a supporto della pratica clinica. L’iniziativa ha coinvolto anche aziende internazionali del settore medicale e biomedicale, tra cui Cook Medical, W. L. Gore & Associates, Medtronic, Terumo Aortic e Artivion, interessate a valutare possibili sviluppi industriali dei progetti presentati. Per gli organizzatori, il risultato più importante resta però la contaminazione tra discipline diverse: medici, ingegneri e informatici che lavorano fianco a fianco per costruire le tecnologie che potrebbero trasformare la sanità del futuro. |
L’intelligenza artificiale entra in sala operatoria: a Trento premiato il progetto che rivoluziona la chirurgia vascolare
Read L’intelligenza artificiale entra in sala operatoria: a Trento premiato il progetto che rivoluziona la chirurgia vascolare on Trentino24
