![]() Sindaco: con l'apertura del tunnel di base del Brennero serve potenziare la ferrovia, valutare gli impatti del bypass di Rovereto e tutelare le fonti idriche Il dibattito sul bypass ferroviario continua ad agitare le acque, anche a Rovereto, la cui vivacissima fase del Dibattito Pubblico istituzionale vero e proprio si conclude in questi giorni. Chiediamo il punto di vista del sindaco sui due fronti, Trento e Vallagarina: La Baviera ha bocciato il progetto fino a Kufstein, si allungano i tempi. Che prospettiva vede? “Comunque il tunnel di base del Brennero apre. Auspicabilmente ci sarà un rafforzamento del trasporto ferroviario. È interesse dei territori adeguarsi, per non sovraccaricare la linea esistente. Penso che chi amministra debba credere nella rotaia (è la nostra visione). Il rapporto con RFI e la popolazione va accompagnato. Questo significa non fare nuove autostrade. Invece vedo che dall'altra parte [giunta provinciale, ndr] è un po' facciamo il bypass, un po' facciamo la Valdastico. Bisogna prendere sul serio la questione ferrovia, che è adeguamento della linea, rafforzamento della Trento-Malè e anche la Rovereto-Riva”. RFI accoglierà le richieste dei territori? “Il progetto del bypass di Rovereto interessa per 800 metri anche il territorio del comune di Trento, e lì c’è una questione di impatti sulle fonti idriche all’Acquaviva, servono approfondimenti: anche noi come comune li chiederemo. Le osservazioni dei territori devono essere analizzate e penso si debba dare una risposta trasparente”. (m.d.t.d) |
Tra Brennero e Vallagarina: il nodo del bypass resta aperto
Read Tra Brennero e Vallagarina: il nodo del bypass resta aperto on Trentino24
