![]() Sicurezza di operatrici e operatori sanitari: a Trento linee guida 2025 e investimenti in telecamere, braccialetti e sorveglianza predittiva con IA per fronteggiare un fenomeno dalle tendenze contrastanti. Sicurezza urbana significa anche sicurezza di operatrici e operatori sanitari nei luoghi di lavoro. In provincia di Trento esistono specifiche Linee Guida dal 2025. “Il trend delle aggressioni – ha spiegato l’assessore provinciale alla Salute Mario Tonina - è in diminuzione. Nel 2025 sono state registrate all'Osservatorio nazionale anche le segnalazioni di aggressioni (soprattutto verbali) dai medici di medicina generale, quindi i numeri sembrano in aumento. Sono diminuite le segnalazioni dai pronto soccorso (da 70 a 59), servizi psichiatrici (da 46 a 16), aree di degenza (da 46 a 37) mentre si è assistito a un aumento di segnalazioni da servizi psichiatrici territoriali, ambulatori territoriali, servizi di emergenza-urgenza territoriali. Calano le segnalazioni di aggressioni fisiche (da 119 a 103). Il numero di operatori coinvolti è stato superiore rispetto al 2024 perché alcuni episodi di aggressione verbale generalizzata erano contro tutti i presenti. Diverse le strategie attuate: sistemi di videosorveglianza-allertamento rapido, aumento personale di sorveglianza, prolungamento orari dei posti di polizia, riorganizzazione dei locali ma anche braccialetti per allertamento della vigilanza e un innovativo sistema di sorveglianza predittivo con intelligenza artificiale al Pronto soccorso dell’ospedale di Trento. (m.d.t.d.) |
Sanità sotto osservazione: cresce la pressione nei servizi territoriali
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