![]() Il teatro di Villazzano ospita il Festival Tabù: "Non si può più dire niente" — quattro giorni di spettacoli, proiezioni e talk su censura, autocensura e libertà di parola (14-17 maggio) Il teatro di Villazzano è pronto ad accogliere il Festival Tabù, una rassegna culturale dedicata alla censura nell’arte contemporanea, con un particolare focus sul cinema e sul teatro. A dare il titolo all’evento, quest’anno, sarà una frase che sempre più spesso si sente pronunciare nel dibattito pubblico quando si parla di libertà di parola, ovvero: “Non si può più dire niente”. Ce ne ha parlato il direttore del Festival Mirko Corradini: “In questa occasione vogliamo raccontare ciò che altrove non viene raccontato, riflettendo su ciò che si può definire censura e indagando su come questo fenomeno è cambiato nel corso del tempo. Spesso gli artisti evitano di trattare certi argomenti perché temono che le loro parole possano essere strumentalizzate, ad esempio dalla politica. Ma può questa essere definita ‘censura’?”. Al suo fianco, a gestire gli eventi, ci sarà Maura Perla, organizzatrice della rassegna. L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione, offrirà al pubblico la possibilità di partecipare a talk e assistere spettacoli teatrali e proiezioni di documentari a tema. “Quest’anno, a differenza delle altre volte, sarà incentivato il dibattito. Per questo motivo proponiamo performance più brevi alternati a momenti conviviali, durante i quali il pubblico potrà confrontarsi su più tematiche anche con gli attori” ha aggiunto Corradini. Gli eventi si svolgeranno dal 14 al 17 maggio. Tutti i dettagli sul festival sono disponibili sul sito ufficiale del Teatro di Villazzano. (v.r.) |
A Villazzano torna il “Festival Tabù”
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