![]() Il segretario generale CGIL, Andrea Grosselli, aveva detto si alla quotazione senza un confronto interno Continua a far discutere la questione della quotazione in borsa di Dolomiti Energia, la società multiservizi i cui soci principali sono i comuni di Trento e Rovereto. “Serve partecipazione reale sul tema, in CGIL non ne abbiamo ancora discusso” dice Michele Guarda, segretario della FIOM, categoria dei metalmeccanici della CGIL. Risponde così alle dichiarazioni del segretario generale CGIL, Andrea Grosselli, che si era detto favorevole alla quotazione ed i aver cambiato idea rispetto al passato, parlando con i giornalisti nei giorni scorsi. La precisazione della FIOM arriva in parallelo al lancio dell’iniziativa del referendum comunale sulla questione, lanciata dal gruppo Onda in consiglio comunale a Trento, con altri gruppi politici. Ecco dunque cosa ci ha detto il segretario FIOM, Michele Guarda. “C'è in corso una discussione a livello politico su questo argomento, con anche divisioni che abbiamo visto dalla stampa, su una questione che è assolutamente delicata, perché è un grande patrimonio pubblico quello sia della società sia dell'acqua e delle centrali idroelettriche con cui vengono prodotte l'energia elettrica. Il consiglio provinciale ha provato di di voler prendersi del tempo per approfondire la questione. Quello che noi abbiamo detto è che prima di dire pubblicamente qual è la posizione della Cgil, non c'è stato nessun tipo di discussione, quindi io sono sicuro che l'intento del segretario della Cgil, Grosselli, fosse solo quello di esprimere un proprio parere personale, non quello di portare la posizione della Cgil, però insomma, ricoprendo un ruolo di rappresentanza in un momento politico anche così delicato, è chiaro che qualunque tipo di dichiarazione si presta a strumentalizzazioni. Su una partita così grossa credo sia necessario il massimo coinvolgimento della popolazione, anche delle parti sociali e delle organizzazioni sindacali, con discussioni e approfondimenti al loro interno, senza precludere nessun tipo di strada però insomma non è una scelta che può essere lasciata a poche persone all'oscuro del resto della cittadinanza. Mi viene da aggiungere che semmai c'è stata su questo argomento una posizione presa dalla CGIL, ricordo il referendum del 2011 sull'acqua pubblica che fu appoggiato dalla CGIL”. |
Quotazione in borsa di Dolomiti Energia: la FIOM chiede un dibattito interno alla CGIL
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