Pergine Valsugana, studenti protagonisti della Protezione civile: concluso il progetto “Piccoli comuni grande prevenzione”

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Visita al Dipartimento nazionale a Roma per gli alunni del “Marie Curie”: “La prevenzione nasce dalla cultura del territorio”

Un percorso formativo che ha trasformato la scuola in un vero laboratorio di cittadinanza attiva e sicurezza condivisa. Si è concluso con una visita alla sede del Dipartimento nazionale di Protezione civile a Roma il progetto “Piccoli comuni grande prevenzione”, che ha coinvolto l’Istituto di istruzione Marie Curie di Pergine Valsugana in Trentino.

Una delegazione degli studenti partecipanti ha portato nella capitale l’esperienza maturata in un percorso che ha coinvolto circa 90 ragazzi, sviluppato in collaborazione con il Comune di Pergine Valsugana e la Protezione civile del Trentino.

L’iniziativa ha permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con esperti e responsabili del sistema nazionale, tra cui figure del Dipartimento della Protezione civile, approfondendo i temi legati alla prevenzione, alla gestione delle emergenze e alla diffusione della cultura del rischio.

Secondo Stefano Fait, l’esperienza dimostra come la Protezione civile non sia soltanto un sistema di intervento in emergenza, ma un vero e proprio percorso culturale che parte dalla conoscenza del territorio e dal coinvolgimento dei cittadini, soprattutto dei più giovani.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Maurizio Fugatti, che ha sottolineato il valore educativo del progetto e il ruolo centrale della scuola nella costruzione di comunità più consapevoli e sicure.

Gli studenti, accompagnati dalla dirigente scolastica Anastasia Zanoncelli, dai docenti e dal presidente del consiglio comunale Walter Zanei, hanno avuto modo di confrontarsi anche con esperti del Dipartimento nazionale, tra cui Mauro Casinghini ed Ernestina Cavuotto.

Il progetto ha coinvolto i ragazzi in attività pratiche e interdisciplinari: dalla mappatura dei punti di raccolta alla progettazione di segnaletica con QR code, fino alla realizzazione di contenuti informativi digitali e strumenti di comunicazione per il piano comunale di protezione civile.

Un lavoro che ha permesso di tradurre competenze tecniche, scientifiche e comunicative in strumenti concreti al servizio della comunità, con l’obiettivo di rendere più accessibile e comprensibile il piano di emergenza.