Monopattini elettrici: scatta l’obbligo del “targhino”, ma ci sono ritardi nelle procedure

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Federconsumatori: “Così si penalizzano i cittadini, servono controlli seri”

Anche in Trentino, da sabato 16 maggio 2026, i monopattini elettrici dovranno essere obbligatoriamente dotati di un contrassegno identificativo: un “targhino” plastificato e non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e collegato al proprietario attraverso la piattaforma telematica nazionale gestita dalla Motorizzazione.

L’obiettivo del provvedimento è quello di contrastare furti, comportamenti impropri e la circolazione irregolare incrementando la tracciabilità dei mezzi e responsabilizzando gli utenti.

Le criticità rilevate da Federconsumatori

Pur riconoscendo la validità del provvedimento e definendolo “un passo avanti verso una regolamentazione sempre più chiara della micromobilità elettrica”, Federconsumatori punta i riflettori su alcune criticità di tipo organizzativo che interessano il nostro territorio. “Anche in Trentino si segnalano ritardi nelle procedure di rilascio e difficoltà organizzative negli uffici della Motorizzazione” hanno segnalato i rappresentanti dell’associazione Del Prete Pasquale e Bernardi Mariano precisando che ciò va a discapito dei cittadini che hanno già presentato domanda del contrassegno ma che non riusciranno ad ottenerlo entro i termini previsti dalla legge. “Sarebbe opportuno prevedere una fase transitoria” hanno aggiunto “ed evitare sanzioni nei confronti di chi possa dimostrare di aver già avviato la procedura”.

I controlli

Federconsumatori precisa, inoltre, che nel concreto a fare la differenza saranno le attività di controllo da parte delle forze dell’ordine. “Negli ultimi anni molte norme sono rimaste sostanzialmente sulla carta” hanno proseguito facendo riferimento all’obbligo del casco “introdotto a dicembre 2024 e spesso ignorato senza particolari verifiche” o a persone che usano i monopattini sui marciapiedi, contromano o a velocità elevate mettendo in pericolo gli altri utenti della strada. “Senza una vigilanza seria e continuativa, anche questa nuova normativa rischia di trasformarsi nell’ennesima regola poco rispettata e scarsamente efficace” hanno concluso.