![]() La Provincia individua le aree a rischio e avvia una campagna di prevenzione: coinvolti cittadini, scuole e strutture pubbliche
La Provincia autonoma di Trento ha approvato in via definitiva la “prima individuazione delle aree prioritarie a rischio radon”, avviando contestualmente una nuova fase di monitoraggio diffuso e gratuito del gas nelle abitazioni private. Il provvedimento si basa su oltre 1.300 rilevazioni effettuate dall’Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (APPA) tra il 1995 e il 2025, condotte in case, scuole e luoghi di lavoro. I dati raccolti hanno permesso di suddividere i comuni trentini in tre diverse categorie di rischio, delineando una mappa aggiornata della presenza del gas sul territorio. Il radon è un gas naturale radioattivo che può accumularsi negli ambienti chiusi ed è considerato uno dei principali fattori di rischio ambientale per la salute, in particolare per le vie respiratorie. Per questo motivo, il piano provinciale prevede un’attenzione prioritaria a edifici sensibili come scuole, strutture sanitarie e uffici pubblici, dove le verifiche saranno progressivamente intensificate. Accanto alla mappatura tecnica, è già stata avviata una campagna informativa rivolta ai cittadini, con l’obiettivo di incentivare la misurazione gratuita del gas direttamente nelle abitazioni private. L’iniziativa punta a rafforzare la prevenzione e a diffondere una maggiore consapevolezza sui rischi legati all’esposizione prolungata. |
Trentino, al via le misurazioni gratuite del radon nelle abitazioni
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