![]() Il Comune amplia l’offerta educativa con nuovi spazi e sezioni 0-3. Bozzarelli: «Il nido deve diventare un servizio universale» Trento si avvicina all’obiettivo delle liste d’attesa zero negli asili nido comunali. Per l’anno educativo 2026-2027 il 90% delle famiglie che hanno presentato domanda avrà infatti un posto disponibile già da settembre, in netto aumento rispetto al 78,5% registrato l’anno precedente. I posti residui verranno poi coperti a gennaio grazie ai bambini che passeranno alla scuola dell’infanzia dopo il compimento dei tre anni. Un risultato che l’amministrazione comunale considera strategico sul piano sociale e occupazionale. «Vogliamo che il nido diventi un servizio universale», ha spiegato la vicesindaca e assessora competente Elisabetta Bozzarelli. «Per questo abbiamo lavorato sul recupero degli spazi inutilizzati nelle scuole dell’infanzia, così da dare una risposta concreta alle famiglie e sostenere soprattutto le donne nella possibilità di mantenere il proprio lavoro». Il percorso verso l’azzeramento delle liste d’attesa è stato raggiunto nonostante la chiusura obbligata del nido di viale dei Tigli, struttura da 45 posti dichiarata non più idonea. Per compensare la perdita, il Comune ha previsto una serie di interventi: la riapertura del nido Orsetto Pandi, completamente ristrutturato grazie ai fondi del PNRR e pronto ad accogliere 60 bambini; una nuova sezione 0-3 nella scuola dell’infanzia di Mattarello con 30 posti; l’ampliamento delle strutture di Villazzano e Madonna Bianca, che guadagneranno rispettivamente 18 e 6 posti part time sfruttando aule libere nelle scuole vicine. Resteranno inoltre attive le sedi provvisorie del Torrione 2 e dell’Interporto. Complessivamente i posti disponibili saliranno a 1.278, il numero più alto mai raggiunto in città, con un incremento di 86 posti rispetto allo scorso anno. Le domande presentate sono state 687. L’aumento della capacità ricettiva comporterà anche nuove assunzioni: il Comune ha annunciato un nuovo concorso per 6 o 7 educatrici, dopo un recente potenziamento del personale ausiliario. Secondo Bozzarelli, la maggiore disponibilità di posti nei nidi potrebbe avere effetti positivi anche sulla natalità cittadina. L’amministrazione ha inoltre avviato una ricognizione degli spazi nelle scuole dell’infanzia colpite dal calo demografico, puntando a riconvertire le aule vuote proprio ai servizi per la prima infanzia, evitando così chiusure e sottoutilizzo degli edifici pubblici. Tra i prossimi obiettivi c’è anche l’attivazione di altri 21 posti nella scuola dell’infanzia Sant’Antonio, in Bolghera. Per farlo sarà però necessario attendere i decreti attuativi della legge provinciale 0-6. «Speriamo arrivino entro l’estate — ha sottolineato Bozzarelli — oppure che venga prorogata l’attuale sperimentazione». Intanto le graduatorie sono già state pubblicate. Le famiglie assegnatarie dovranno confermare il posto entro il 22 maggio versando un anticipo tariffario di 50 euro. |
Asili nido a Trento, verso liste d’attesa zero: dal 2027 posto garantito per quasi tutte le famiglie
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