![]() Via libera definitivo al disegno di legge sull’Istituto superiore di scienze sociali: previsto un corso quadriennale con indirizzi per la ricerca e per le professioni Il Senato della Repubblica, nella seduta di ieri, ha approvato il disegno di legge n. 387 presentato dal senatore Bollauda e da altri parlamentari, riguardante le norme generali per l’Istituto superiore di scienze sociali di Trento. Con il voto favorevole arriva il riconoscimento giuridico del titolo di studio rilasciato dall’istituto, vale a dire la laurea in scienze politiche e sociali a indirizzo sociologico. L’approvazione conclude il lungo lavoro portato avanti dall’amministrazione provinciale di Trento, dal presidente avvocato Kessler, dalla delegazione parlamentare trentina e da quanti hanno sostenuto l’iniziativa universitaria, con l’appoggio anche degli altri partiti democratici. Nel testo approvato viene stabilito che l’Istituto superiore di scienze sociali di Trento è un istituto universitario libero, dotato di personalità giuridica e di autonomia amministrativa, didattica e disciplinare. L’obiettivo dell’istituto è promuovere lo sviluppo degli studi sociali e fornire la preparazione necessaria a chi intende dedicarsi all’insegnamento e alla ricerca. L’istituto potrà conferire la laurea in scienze politiche e sociali a indirizzo sociologico dopo un corso di studi della durata di quattro anni, suddiviso in due bienni. Il provvedimento contiene inoltre norme relative allo statuto dell’istituto e al piano finanziario. Alla seduta era presente anche il ministro della Pubblica istruzione Gui, che è intervenuto a sostegno del disegno di legge rispondendo alle obiezioni sollevate dai gruppi comunisti e del PSIUP. Nel dibattito è intervenuto anche il senatore Benad, che ha dichiarato: «Con il riconoscimento dell’istituto universitario di scienze sociali di Trento rendiamo un grande servizio al Paese perché i giovani potranno, dopo un lungo decennio di stasi degli studi sociologici, creare le premesse per fornire all’Italia una nuova classe di studiosi e operatori indispensabili per affrontare i problemi della società contemporanea con criteri moderni». Il primo biennio del corso sarà dedicato agli insegnamenti obbligatori e di base, mentre il secondo sarà riservato alla specializzazione in due distinti indirizzi: uno generale e metodologico, rivolto alla formazione di docenti e ricercatori, e uno professionale destinato alla preparazione degli studenti per il mondo del lavoro. Per l’indirizzo generale sono previsti venti corsi annuali, ai quali si aggiunge la partecipazione obbligatoria a tre seminari di laboratorio. L’indirizzo speciale prevede invece nove corsi annuali e la frequenza di quattro seminari di laboratorio. |
Università a Trento, il Senato approva la legge: riconosciuta la laurea in scienze sociali
Read Università a Trento, il Senato approva la legge: riconosciuta la laurea in scienze sociali on Trentino24
