Ambiente, il commento di Pichetto sull'operazione internazionale contro il traffico illecito di rifiuti

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Il ministro definisce l’azione “un segnale importante” per la tutela della salute e della concorrenza leale

Un segnale significativo nella lotta ai reati ambientali, essenziale per proteggere l’ambiente, la salute pubblica e garantire la concorrenza corretta tra le imprese”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha commentato l’operazione internazionale condotta oggi contro il traffico illecito di rifiuti tra Italia ed Europa centrale.

L’azione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Trento, ha visto coinvolti oltre 100 carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica, impegnati sin dalle prime ore del mattino in Italia, Austria, Germania e Croazia. Dodici persone sono state arrestate nell’ambito di un’inchiesta che ha smantellato una vera e propria “filiera nera” dei rifiuti.

Il traffico illecito riguardava ceneri altamente inquinanti provenienti da impianti di piro-gassificazione dell’Alto Adige, trasformate illegalmente in bricchette per barbecue, fertilizzanti e additivi per l’edilizia. La Procura di Trento segnala che i materiali contenevano sostanze cancerogene e diossine, e che parte dei prodotti era stata immessa anche sul mercato locale, poi sequestrata durante le indagini.

Al centro dell’inchiesta ci sono gli impianti di Lasa (oggi sotto amministrazione controllata) e Versciaco (non più attivo), con un giro illecito stimato in circa 4 milioni di euro. Tra i 19 indagati figurano cittadini austriaci, tedeschi, croati e cinque altoatesini, compresi due dirigenti dell’Agenzia provinciale per l’Ambiente di Bolzano, accusati di aver coperto le operazioni illecite.

“Questa operazione – ha concluso Pichetto – rappresenta un presidio fondamentale dello Stato nella salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica. Ribadiamo il nostro sostegno alle forze dell’ordine e alla magistratura impegnate nella lotta alle ecomafie, strumenti essenziali per proteggere cittadini e imprese”.

Nei prossimi giorni sono previsti gli interrogatori dei principali indagati, che potranno fornire la loro versione dei fatti e chiarire ulteriormente la dinamica del traffico illecito.