Aquila, ci sarà gara 4. La Dolomiti Energia fa il colpo a Bologna e pareggia la serie

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Dopo la batosta di gara 1 Trento si riprende e guidata da Khalif Battle torna in trentino sull' 1-1

A volte, nel basket, basta un attimo per cambiare completamente l’inerzia di una serie. Una sconfitta pesante può trasformarsi, nel giro di quarantotto ore, in una vittoria tanto preziosa quanto inattesa. È esattamente ciò che è successo in gara 2, con Trento capace di sorprendere gran parte degli osservatori espugnando Bologna per 84-87 e riportando la serie in equilibrio. Un successo che garantisce almeno un’altra sfida alla BTS Arena e riaccende l’entusiasmo del popolo bianconero.

Dopo il primo episodio della serie, in cui l’Aquila aveva sofferto enormemente la fisicità della Virtus, la squadra di coach Cancellieri si è presentata sul parquet con tutt’altro atteggiamento, soprattutto nella propria metà campo. I 102 punti concessi appena due giorni prima sono diventati solo un brutto ricordo: Trento ha alzato il livello dell’intensità difensiva, giocando con maggiore aggressività e lucidità.

A cambiare volto sono stati anche molti dei protagonisti che avevano deluso in gara 1, come Jakimovski e Aldridge. Ma il simbolo della riscossa porta il nome di Khalif Battle, mvp e top scorer dell'incontro con 22 punti. L’esterno newyorkese si è caricato la squadra sulle spalle nei momenti decisivi, infilando una serie di canestri pesantissimi. Pur all’interno di una stagione caratterizzata da alti e bassi e da qualche errore figlio dell’inesperienza, Battle ha confermato ancora una volta di possedere un talento offensivo fuori dal comune, risultando decisivo nel respingere il tentativo di rimonta finale della Virtus.

E poi c’è il tiro di Jogela, che sa quasi di giustizia sportiva. Quella conclusione che a Istanbul si era spenta sul secondo ferro, negando alla Dolomiti Energia l’accesso alla semifinale europea, sembra essersi “compensata” con il canestro segnato a un minuto dalla fine, quello che ha restituito il controllo della partita ai bianconeri nel momento più delicato.

A fare la differenza sono state anche le percentuali dall’arco. Era difficile immaginare che la Virtus potesse ripetere l’irreale 20/39 da tre di gara 1, e infatti le percentuali emiliane sono inevitabilmente calate. Parallelamente, Trento ha ritrovato efficacia dal perimetro, passando dal 5/26 del primo incontro all’11/31 di gara 2. Un equilibrio statistico finalmente più realistico, che ha premiato una squadra apparsa complessivamente più solida e continua.

La vittoria trentina assume ancora più valore se si considera l’ennesima assenza del leader tecnico Devante’ Jones, ma nonostante ciò l’Aquila è riuscita a resistere sia all’ondata offensiva di Morgan (autore di dodici punti consecutivi nel secondo quarto) sia all’energia portata da Diarra nel finale.

Non può che essere soddisfatto anche coach Massimo Cancellieri, che nel post partita ha elogiato la prova dei suoi giocatori: "Abbiamo fatto una partita più attenta e più fisica, il buon approccio ci ha permesso di prendere fiducia e riuscire a colpire dove volevamo. Devo fare i complimenti all'applicazione difensiva dei miei giocatori, capaci di limitare Morgan dopo il super primo tempo e, seppur soffrendo a rimbalzo, a combattere fino alla fine. È stata una partita gagliarda, credo che per giocare al meglio contro una squadra come Bologna si debba fare così, un po' cinici e un po' gagliardi".

Ora la serie si trasferisce in Trentino, dove l’entusiasmo è tornato a salire alle stelle. Venerdì alle 20 la BTS Arena sarà il palcoscenico di gara 3 (biglietti disponibili su aquilabasket.vivaticket.it), mentre il quarto atto andrà in scena domenica. Due appuntamenti che possono indirizzare definitivamente la serie e che rappresentano un’occasione enorme per Forray e compagni.

Spinta dal calore del proprio pubblico, Trento proverà ora a trasformare il colpo di Bologna in qualcosa di ancora più grande: battere due volte consecutive i campioni d’Italia in carica e scrivere una pagina storica, provando a diventare la prima testa di serie numero otto a eliminare la numero uno.