Bilancio, tensione in Consiglio a Trento: il centrodestra minaccia il blocco dell’aula

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La Lega pronta a fermare i lavori se non verrà rispettata la disponibilità di intervento entro le 21

Si alza la tensione in Consiglio provinciale sul bilancio di previsione. La Lega, attraverso il capogruppo Davide Moranduzzo, ha annunciato la possibilità di bloccare l’aula se non verrà garantito un “tetto” di interventi entro le 21, sottolineando come il metodo adottato per la discussione stia comprimendo i tempi e limitando la possibilità di confronto tra maggioranza e opposizione.

Il nodo del contendere riguarda la gestione della sessione, con richieste di revisione dei tempi e dei passaggi procedurali illustrati dalla Commissione bilancio. La maggioranza guidata da Elisabetta Bozzarelli ha difeso l’impostazione, spiegando che i tempi ridotti servono a velocizzare l’iter e permettere di approvare le varie parti del bilancio entro la scadenza prefissata.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Antonio De Leo, ha osservato che il metodo adottato rischia di escludere numeri e interventi importanti, sottolineando come sia necessario rispettare la regola della disponibilità di discussione per tutti i gruppi. La polemica, inoltre, ha coinvolto anche il vicepresidente del Consiglio e componente di Fratelli d’Italia, Giuseppe Urbinati, secondo cui non si può permettere che la maggioranza gestisca in maniera esclusiva il dibattito, comprimendo l’opposizione.

Il dibattito si concentra quindi non solo sul merito del bilancio, ma anche sul metodo di approvazione e sulla trasparenza del confronto in aula. La Lega, da parte sua, ha ribadito che non esiterà a fermare la seduta se i tempi non saranno adeguati, ritenendo fondamentale garantire la possibilità per tutti i consiglieri di intervenire e partecipare alla discussione.