![]() Iniziativa condivisa con Onda e Rifondazione Comunista: raccolta firme online e cartacea per chiedere un modello alternativo nella gestione dei rifiuti Il Movimento 5 Stelle del Trentino si schiera contro il progetto del nuovo inceneritore di Trento e avvia una raccolta firme per sostenere il “No” all’impianto. La petizione popolare, presentata nel corso di una conferenza stampa nel capoluogo trentino, porta il titolo “No al nuovo inceneritore. Trentino, non bruciamo il futuro!”. A rilanciare le ragioni dell’opposizione è stato Angelo Rigotti, rappresentante del gruppo territoriale del M5S, che ha spiegato come il rifiuto del progetto non significhi sottovalutare il problema della gestione dei rifiuti. “Dire no all’inceneritore non significa ignorare il problema: significa volerlo affrontare meglio, investendo su riduzione, recupero dei materiali, riciclo avanzato e innovazione industriale”, ha dichiarato Rigotti. “Ci preoccupa l’idea di vincolare per decenni il territorio a un impianto costoso, impattante e già oggi in parte superato dalle nuove politiche europee sull’economia circolare”. La petizione potrà essere firmata sia in formato cartaceo sia online attraverso la piattaforma Change.org. L’iniziativa è sostenuta congiuntamente dalla lista civica Onda, da Rifondazione Comunista e dal Movimento 5 Stelle, uniti in coalizione a livello locale a Trento. |
Inceneritore a Trento, il M5S lancia una petizione contro il nuovo impianto
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