![]() In Quinta commissione via libera alle audizioni. L’assessora provinciale segnala criticità e annuncia modifiche profonde al testo Si preannuncia un percorso complesso per il disegno di legge di iniziativa popolare dedicato all’educazione alla parità e al rispetto delle differenze di genere nelle scuole trentine. Il tema è stato al centro della seduta della Quinta commissione del Consiglio provinciale di Trento, presieduta da Christian Girardi. Il ddl, firmato in prima battuta da Paola Morini, punta a introdurre nelle scuole percorsi educativi orientati alla promozione della parità e al rispetto delle differenze di sesso, genere, orientamento sessuale e identità personale. Nel corso della seduta la commissione ha approvato all’unanimità il calendario delle audizioni richieste dalle proponenti. Nelle prossime settimane saranno ascoltati i rappresentanti della Fondazione Cecchettin, dell’impresa sociale Con i Bambini, del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pavia, oltre all’Ordine degli psicologi di Trento, al Garante dei minori, all’Associazione per i minori e al Consigliere di Parità. Ma il confronto politico appare già acceso. L’assessora provinciale Francesca Gerosa ha infatti espresso diverse perplessità sul testo, parlando apertamente di criticità che riguarderebbero alcuni termini utilizzati nella proposta, il rapporto tra Giunta provinciale e Comitato scientifico previsto dal ddl, oltre a quella che considera una possibile limitazione nella scelta dei libri di testo da adottare nelle scuole. Pur manifestando riserve, Gerosa ha annunciato l’intenzione di presentare un maxi emendamento destinato a modificare profondamente il provvedimento. La stessa assessora ha ammesso che le modifiche potrebbero arrivare a “stravolgere” l’impianto originario del testo. |
Parità di genere nelle scuole, il ddl divide: Gerosa prepara un maxi emendamento
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