Sanità, boom delle visite a pagamento: in cardiologia il 69% è intramoenia

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Il report della Corte dei Conti su Asuit: liste d’attesa ancora critiche e crescita delle prestazioni private. «Sistema sempre più sbilanciato»

Il sistema sanitario pubblico starebbe progressivamente assumendo caratteristiche sempre più sbilanciate verso il settore privato. È quanto emerge dai dati 2024 relativi ad ASUIT, trasmessi alla Corte dei Conti nell’ambito del controllo sulla gestione finanziaria.

Il quadro appare particolarmente evidente nel reparto di cardiologia dell’Ospedale Santa Chiara, dove il 69,4% delle prime visite viene effettuato in regime di libera professione intramoenia. Un dato in crescita rispetto agli anni precedenti, che viene letto come effetto della forte pressione sulle liste d’attesa.

Secondo la relazione, una quota significativa delle prestazioni non verrebbe erogata nei tempi previsti dal servizio sanitario nazionale, spingendo molti cittadini a rivolgersi al privato per evitare ritardi nelle diagnosi e nelle cure. Una scelta che finirebbe per penalizzare soprattutto chi non ha la possibilità economica di sostenere visite a pagamento.

Le criticità sollevate

La Corte dei Conti evidenzia che una parte consistente delle prestazioni risulta inevasa nei tempi stabiliti, con percentuali rilevanti soprattutto nelle urgenze differibili. Il ricorso alla libera professione intramoenia viene descritto come una conseguenza diretta delle difficoltà del sistema nel garantire tempi adeguati di accesso alle cure.

I giudici contabili segnalano inoltre che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti il rapporto tra prestazioni pubbliche e private, con particolare attenzione ai casi in cui i pazienti rinunciano all’attesa o si spostano verso il privato.

Prime visite e crescita del privato

Il fenomeno appare più marcato nelle prime visite, dove il ricorso alla libera professione risulta particolarmente elevato non solo in cardiologia, ma anche in altri reparti come chirurgia generale e urologia. In diversi casi, oltre la metà delle prime consulenze viene effettuata in regime privato.

La Corte osserva inoltre che i ricavi derivanti dall’attività intramoenia risultano in aumento negli ultimi anni, pur con una crescita meno significativa degli utili destinati all’azienda sanitaria.

Mobilità sanitaria

Sul fronte della mobilità sanitaria, il bilancio rimane positivo per il territorio, grazie a un flusso maggiore di pazienti in entrata rispetto a quelli in uscita. Tuttavia, viene precisato che il risultato attivo sarebbe legato soprattutto ai servizi di trasporto sanitario, mentre il quadro delle prestazioni cliniche resta più articolato.

Le valutazioni politiche

Il dibattito politico si concentra sulle criticità del sistema. In particolare, viene espresso il timore che la crescente centralità della sanità a pagamento possa accentuare le disuguaglianze nell’accesso alle cure e trasformare il diritto alla salute in una possibilità non garantita a tutti. La richiesta avanzata è quella di un intervento strutturale sulle liste d’attesa e su un riequilibrio tra sanità pubblica e libera professione.