![]() La proposta: estendere i divieti di fumo e rafforzare le regole negli spazi pubblici Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Voyat propone di equiparare sigarette tradizionali, e-cig e dispositivi a tabacco riscaldato sotto lo stesso regime di divieti nei luoghi pubblici. Un intervento che, nelle intenzioni, mira a rafforzare la tutela della salute e a contrastare quella che definisce una “regressione socioculturale” legata alla crescente diffusione di questi prodotti, soprattutto tra i più giovani. Secondo Voyat, la libertà individuale di chi fuma non può prevalere sul diritto collettivo a respirare aria pulita e a vivere spazi condivisi senza esposizione al fumo passivo. Da qui la richiesta di un intervento immediato da parte dell’amministrazione comunale. Ordinanza urgente e nuovo regolamento di polizia urbana La proposta si articola in due passaggi: l’adozione di un’ordinanza urgente e, in una fase successiva, la modifica stabile del regolamento di polizia urbana. L’obiettivo è estendere i divieti già previsti per il fumo tradizionale anche alle sigarette elettroniche e ai dispositivi a tabacco riscaldato, equiparandoli di fatto alle sigarette convenzionali. Voyat chiede inoltre che il divieto venga applicato in modo specifico nelle aree sensibili, come gli spazi esterni delle scuole e i dehors dei locali pubblici, dove la vicinanza tra persone renderebbe più alto il rischio di esposizione involontaria. Il richiamo alla legge antifumo e ai dati sui giovani Nel suo intervento, il consigliere richiama la legge antifumo del 2003, definendola una “conquista civile” che ha contribuito in modo significativo alla riduzione del fumo passivo. Da qui la necessità, a suo avviso, di aggiornare il quadro normativo per rispondere all’evoluzione dei consumi. Voyat cita anche dati attribuiti all’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui sarebbe in crescita l’utilizzo di e-cig e dispositivi analoghi nella fascia 14-24 anni. Un fenomeno che, sostiene, sarebbe alimentato dalla percezione di minore nocività e da strategie di marketing particolarmente aggressive. Il principio di precauzione e l’impatto ambientale Sul piano sanitario, il consigliere richiama il principio di precauzione, sostenendo che gli effetti a lungo termine di questi dispositivi non siano ancora pienamente definiti. Alcuni studi indicherebbero la presenza di sostanze potenzialmente nocive e particelle ultrafini, con possibili ricadute sull’apparato respiratorio. Non meno rilevante, secondo Voyat, l’aspetto ambientale: le sigarette elettroniche monouso contribuirebbero alla produzione di rifiuti elettronici difficili da smaltire e spesso abbandonati negli spazi pubblici. Il nodo politico e la fattibilità Resta aperta la questione della reale applicabilità della proposta a livello comunale, in assenza di un divieto generalizzato su scala nazionale. La normativa vigente già limita l’uso delle e-cig in alcuni contesti, come scuole e centri di formazione, mentre la regolamentazione negli spazi pubblici è demandata in larga parte agli enti locali. |
Voyat (FdI): “Stesse regole per sigarette elettroniche e tabacco riscaldato”
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