Attacco alla Global Sumud Flotilla, il PD trentino condanna l’azione israeliana

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Il gruppo consiliare chiede l’intervento della Giunta e della Farnesina per la liberazione di due connazionali trentini

Il Gruppo consiliare del Partito Democratico del Trentino ha espresso una netta condanna per l'attacco attribuito all'esercito israeliano contro le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, missione internazionale composta da attivisti e volontari impegnati nella consegna di aiuti umanitari verso Gaza e la Cisgiordania.

Nel comunicato, il gruppo definisce l'operazione un'azione contro una spedizione civile e umanitaria e richiama l'attenzione sulla sorte dei partecipanti, tra cui due cittadini trentini, Ruggero Zeni e Ferdinando Bassetti, che risulterebbero attualmente privati della libertà da parte delle forze israeliane. Secondo quanto riportato, i due si troverebbero insieme ad altri 27 cittadini italiani in stato di detenzione.

Appello alla Giunta e pressione sulla Farnesina

Il gruppo consiliare invita il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ad attivarsi con urgenza per sollecitare un intervento delle istituzioni nazionali, chiedendo in particolare di esercitare pressione sul Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Nel testo si sottolinea la necessità di una risposta diplomatica immediata, finalizzata a garantire assistenza ai connazionali coinvolti e a ottenerne la liberazione.

L'intervento a livello parlamentare

Parallelamente, viene richiamata l'attività della deputata Sara Ferrari, che secondo quanto riferito dal gruppo trentino del PD si è attivata insieme ai colleghi del partito alla Camera per sollecitare il governo italiano. Tra le richieste avanzate figura anche l'interruzione dell'accordo di collaborazione con Israele, oltre alla richiesta di aggiornamenti costanti sulla situazione dei cittadini italiani coinvolti.

“Massima urgenza e tutela dei connazionali”

Il gruppo consiliare conclude chiedendo al governo un intervento deciso e tempestivo, finalizzato alla tutela dell'incolumità dei due trentini e degli altri cittadini italiani coinvolti. Nel comunicato si sottolinea come, di fronte a presunte violazioni dei diritti umani e alla presenza di connazionali all'estero, non siano ammissibili ritardi nell'azione istituzionale e diplomatica.