Trentino sempre più “argento”: un residente su quattro ha più di 65 anni

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Gli Altipiani Cimbri registrano l’età media più alta, mentre i giovani si concentrano in Rotaliana

Il Trentino sta invecchiando a ritmo costante. Secondo gli ultimi dati provvisori dell’Istituto provinciale di statistica (Ispat), la popolazione residente ha raggiunto quota 548.684 abitanti, ma l’equilibrio generazionale si sta spostando nettamente verso gli over 65, che oggi rappresentano il 24,5% del totale, pari a 134.676 persone. L’età media provinciale si attesta a 46,3 anni, con le donne più longeve (47,6 anni) rispetto agli uomini (44,9).

Le differenze territoriali sono evidenti: la Comunità Rotaliana-Königsberg si conferma la più giovane, con un’età media di 44,7 anni, mentre gli Altipiani Cimbri risultano i più anziani, con una media che sfiora i 49 anni. Questo divario riflette non solo il calo delle nascite ma anche le dinamiche migratorie interne, con i giovani più attratti dalle zone pianeggianti.

L’indice di vecchiaia, che misura il numero di over 65 ogni cento minorenni fino a 14 anni, è salito a 195,5: quasi due anziani per ogni giovane. Nonostante il Trentino si mantenga leggermente sotto la media nazionale italiana (216), il confronto con l’Alto Adige, dove l’indice è 145,2, mette in luce un profilo demografico meno dinamico.

Il calo dei minorenni è evidente: la fascia fino ai 14 anni conta meno di 86.000 persone, con una riduzione di circa 1.300 unità rispetto allo scorso anno. La popolazione attiva, tra i 15 e i 64 anni, rappresenta circa due terzi del totale, ma all’interno di questo gruppo la coorte più numerosa è quella dei 55-59enni, appartenenti alla generazione del baby boom degli anni Sessanta, che nei prossimi anni andrà progressivamente in pensione, accentuando ulteriormente l’invecchiamento della provincia.

Il quadro delineato dai dati Ispat evidenzia come il Trentino sia chiamato a misurarsi con sfide importanti per il welfare e l’economia locale, in un contesto in cui la pianificazione dei servizi e le politiche giovanili saranno decisive per mantenere un equilibrio tra generazioni.