![]() Le insegnanti chiedono un nuovo assetto del sistema 0-6: «Serve riconoscere identità e ruolo del corpo docente» È stata consegnata al presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini, una nuova petizione promossa da insegnanti della scuola dell’infanzia, incentrata sulla riforma del sistema educativo integrato 0-6 anni e sull’organizzazione delle scuole materne provinciali. A rappresentare le promotrici erano presenti Michela Lupi, referente della raccolta firme, insieme a Raffaella Fiorio e Roberta Casagrande. Le sottoscrizioni raccolte sono state 3.638. L’iter in Consiglio provinciale Nel corso dell’incontro, il presidente Soini ha illustrato il percorso istituzionale che seguirà la petizione, precisando che il documento sarà prima esaminato dal servizio legislativo del Consiglio provinciale e successivamente assegnato alla V Commissione, competente per materia, che potrà eventualmente disporre audizioni dei soggetti promotori e degli altri interlocutori coinvolti. Le rivendicazioni delle insegnanti Le promotrici hanno ripercorso le principali tappe della mobilitazione degli ultimi anni sul tema della scuola dell’infanzia, ricordando anche precedenti iniziative e petizioni già presentate. Nel loro intervento hanno evidenziato la volontà di riportare all’attenzione delle istituzioni il ruolo e la condizione professionale delle insegnanti, sottolineando come la categoria rivendichi un maggiore riconoscimento della propria funzione educativa. Secondo quanto riportato nel documento, la scuola dell’infanzia dovrebbe essere considerata il primo segmento del sistema scolastico e non assimilata al comparto 0-3 anni, con un pieno riconoscimento del personale docente come corpo insegnante a tutti gli effetti. Le richieste La petizione chiede la predisposizione di un nuovo disegno di legge con contenuti più definiti e formulazioni esplicite, un rafforzamento del coordinamento pedagogico con il coinvolgimento diretto delle insegnanti e una maggiore attenzione agli aspetti organizzativi, in particolare per quanto riguarda orari, turni e calendario scolastico. Viene inoltre sollecitata una maggiore partecipazione ai tavoli tecnici e ai processi decisionali, insieme all’introduzione di percorsi formativi qualificanti e rispettosi dell’autonomia professionale del personale docente. Le promotrici sostengono infine un sistema educativo integrato 0-10 anni, nel quale la scuola dell’infanzia mantenga però un ruolo autonomo e chiaramente riconosciuto come snodo educativo tra nido e scuola primaria. Il ruolo istituzionale Nel suo intervento, il presidente Soini ha precisato che il proprio ruolo si limita a garantire il corretto iter amministrativo della petizione, senza entrare nel merito delle questioni sollevate, che saranno valutate nelle sedi consiliari competenti. |
Trento, consegnata in Consiglio provinciale una petizione sulla scuola dell’infanzia
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