![]() Spinelli rilancia il modello trentino della ricerca: “Università ai vertici nazionali per qualità e innovazione” La ricerca scientifica e il sistema universitario non solo come leve di crescita economica e innovazione, ma anche come strumenti capaci di costruire dialogo e favorire la pace tra i popoli. È il messaggio lanciato dal ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini intervenendo al Festival dell’Economia di Trento, nel corso di un confronto con il giornalista Eugenio Bruno. Nel suo intervento, Bernini ha delineato una visione in cui il sapere e la cooperazione scientifica diventano strumenti di diplomazia internazionale. «La diplomazia scientifica è il più grande detonatore di pace disponibile», ha affermato il ministro, richiamando il ruolo dell’Italia nei progetti di collaborazione accademica e di ricerca in aree segnate da tensioni geopolitiche. Tra gli esempi citati, l’adesione italiana a Sesame, l’infrastruttura scientifica internazionale con sede in Giordania che coinvolge diversi Paesi del Medio Oriente. Bernini ha inoltre annunciato la volontà del Governo di favorire la nascita di un’università italiana in Palestina, con particolare riferimento alla Striscia di Gaza. «Il Consiglio dei ministri, con la dichiarazione dello stato di emergenza, ha creato le condizioni per andare in Palestina a fare un’università italiana, dando una speranza concreta alla comunità palestinese», ha spiegato. Il ministro ha poi affrontato il tema della situazione iraniana, ribadendo il sostegno al popolo che si oppone al regime. Bernini ha ricordato che l’Italia ha già messo a disposizione 10 mila borse di studio per studenti iraniani e che, in collaborazione con il Ministero degli Esteri, si sta lavorando all’apertura di corridoi dedicati alle persone bloccate dalla guerra. Un’iniziativa che, ha precisato, riguarda anche il Libano. Durante il confronto si è parlato anche di università e politiche nazionali per il diritto allo studio. Bernini ha toccato il tema dell’estensione della no tax area negli atenei, sottolineando però la necessità di mantenere equilibrio e sostenibilità nei bilanci universitari. Sul fronte sanitario, il ministro ha confermato la volontà di aumentare ulteriormente i posti disponibili nei corsi di Medicina dopo la riforma dell’accesso, facendo anche il punto sugli studentati universitari finanziati attraverso il Pnrr. In sala era presente anche il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli, che a margine dell’incontro ha ribadito il valore del sistema trentino della ricerca e dell’innovazione. «I risultati dell’Anvur premiano ancora una volta la nostra università, sia per la qualità della ricerca sia per quella della didattica», ha dichiarato Spinelli, sottolineando il confronto avviato con il ministro per rafforzare ulteriormente il sostegno all’intero ecosistema scientifico trentino, indicato come modello di eccellenza a livello nazionale. |
Trento, Bernini al Festival dell’Economia: “Università e ricerca strumenti di pace”
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