![]() Dal prossimo autunno partirà il progetto sperimentale promosso da Comune, Itea e Fondazione Crosina Sartori Cloch Prenderà il via dall’autunno il nuovo servizio di portierato sociale promosso dal Comune di Trento insieme a Itea e alla Fondazione Crosina Sartori Cloch, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nei complessi residenziali del quadrilatero dei Casoni e nel condominio di via Gramsci 36. L’iniziativa, presentata a Palazzo Geremia dal sindaco Franco Ianeselli, dall’assessora alle Politiche sociali Giulia Casonato, dall’assessore provinciale alle Politiche per la casa Simone Marchiori, dalla dirigente di Itea Monica Valentini e dal direttore della Fondazione Mauro Rampinelli, punta a trasformare il tradizionale concetto di portineria in un vero presidio sociale di prossimità. Il progetto nasce per sostenere i residenti nelle situazioni di fragilità, favorire relazioni positive tra vicini, incentivare la partecipazione attiva e promuovere una maggiore cura degli spazi condivisi. Un servizio pensato non soltanto per garantire assistenza pratica, ma anche per rafforzare il senso di comunità all’interno dei quartieri interessati. «L’edilizia sociale oggi non può limitarsi a offrire un’abitazione – ha spiegato l’assessore provinciale Simone Marchiori – ma deve contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone anche dal punto di vista umano e relazionale». Il sindaco Franco Ianeselli ha invece sottolineato il valore della collaborazione tra enti e istituzioni: «Questo progetto rappresenta il risultato di un importante lavoro di rete finalizzato a costruire relazioni, socialità e punti di riferimento per i cittadini. È un’iniziativa che si inserisce pienamente nella nostra idea di Trento come città delle relazioni». Sulla stessa linea l’assessora Giulia Casonato, che ha evidenziato come le politiche abitative non possano limitarsi all’assegnazione degli alloggi: «È fondamentale accompagnare i residenti verso una convivenza serena e positiva, affrontando le fragilità presenti nei contesti abitativi». La dirigente di Itea Monica Valentini ha ribadito l’impegno dell’ente nel promuovere il benessere delle comunità residenziali attraverso ascolto, mediazione e attenzione agli spazi condivisi. Itea metterà infatti a disposizione locali dedicati e personale di supporto per le attività del servizio. Particolare attenzione è stata posta anche al tema della solitudine, soprattutto nei contesti abitativi caratterizzati da piccoli appartamenti e nuclei familiari fragili. «Vogliamo investire sempre di più sulla qualità dell’abitare e sul contrasto alle nuove povertà sociali», ha spiegato il direttore della Fondazione Mauro Rampinelli. Il portierato sociale sarà gestito da un soggetto del Terzo settore che verrà selezionato tramite un bando pubblico e lavorerà in coprogettazione con il Comune. A operare sul territorio sarà un’équipe di professionisti incaricata di offrire ai residenti servizi di orientamento, aiuto nelle pratiche burocratiche, facilitazione digitale, gestione della corrispondenza, mediazione dei conflitti e supporto nelle relazioni quotidiane. Tra i compiti del portiere sociale ci sarà anche l’accoglienza dei nuovi inquilini, con attività di accompagnamento alle regole della convivenza condominiale, alla raccolta differenziata e alla cura degli spazi comuni. Il servizio fungerà inoltre da collegamento tra i residenti e le realtà del territorio, come servizi sociali, infermieri di comunità, scuole, Farmacie comunali e Dolomiti Ambiente. Non mancheranno infine iniziative dedicate alla vita del quartiere, con attività sociali, eventi e momenti di aggregazione pensati per coinvolgere cittadini di tutte le età e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. L’obiettivo dell’iniziativa è creare un modello innovativo e replicabile anche in altri contesti di edilizia pubblica, attraverso un approccio basato sulla partecipazione, sulla prossimità e sulla valorizzazione delle relazioni umane. Un progetto nato anche grazie a un lungo percorso di ascolto del territorio, sviluppato nei mesi scorsi attraverso oltre venti incontri con cittadini, associazioni, servizi sociali ed enti locali. |
Trento, ai Casoni e in via Gramsci arriva il portierato sociale
Read Trento, ai Casoni e in via Gramsci arriva il portierato sociale on Trentino24
